Baja Aragon. In 160 al via: per Alex Zanotti 18esimo posto in una gara durissima

SAN MARINO. Esattamente come ai vecchi tempi. La 33. edizione della Baja Aragon ha riportato alla mente di coloro che l’avevano già vissuta negli anni Ottanta il ricordo dei bei tempi passati. Per il numero di concorrenti, oltre 160 al via, e per il livello dei concorrenti, altissimo. Ovvio quindi che la gara sia stata combattutissima ma che soprattutto, il ritmo inflitto dai nomi più blasonati della disciplina, sia stato molto elevato.  

Alex Zanotti, primo tra gli italiani al Baja Aragon 2016

Alex Zanotti è stato il primo italiano sul traguardo finale. 18° assoluto e primo della compagine italiana, moto e quad, scesa nel sud della Spagna per questa prova che era la seconda del calendario Mondiale FIM Baja 2016. Per Zanotti sono stati tre giorni difficili e impegnativi, segnati da una serie di messe a punto importanti e soprattutto decisive sulla sua Husqvarna.

 


Zanotti in gara

Alex Zanotti: il commento dopo la gara di Baja Aragon

“Non siamo partiti benissimo – ammette il pilota di San Marino, appena atterrato in Italia dopo esser decollato stamattina presto da Valencia – perchè al prologo avevo fatto una scelta tecnica errata. Avevo montato una pastiglia e un disco freno posteriore nuovo, senza provarlo e solo in prova speciale mi sono reso conto che non andava bene. Dopo pochi chilometri il freno posteriore surriscaldato non funzionava più e questo ha influito sul risultato visto che la prima speciale era tutta in discesa”. Umilmente Zanotti ammette il suo errore che lo ha portato a chiudere la super speciale in 17. posizione a soli 48” dal primo. Il fatto è che quest’anno a Teruel – località che ospita la Baja Aragon ormai da quattro anni – c’erano tutti i piloti più in auge del Mondiale Cross Country e seppure con un distacco contenuto era facile scivolare in classifica.

 


I problemi durante la gara: la ruota davanti poco affidabile

Partire da quella posizione non è stato semplice la mattina dopo, per la prima speciale di 185 chilometri, soprattutto per colpa della polvere, una delle costanti delle Bajas. Solo una volta dopo il via però il pilota della SMR Motorcycle si è accorto che qualche cosa non andava e non è stato l’unico a soffrire per questo tipo di problema. La ruota stretta montata davanti si è dimostrata poco affidabile, specie su quel tipo di terreno troppo scivoloso e mantenere la posizione è stato davvero difficile. Ci è riuscito Alex chiudendo la prima ps in 18. posizione ma il problema è stato che davanti a lui si sono sistemati anche alcuni quad, davvero veloci su questi terreni e impossibili da superare. Stessa prestazione dunque, nella seconda ps di sabato e alla fine della giornata in classifica generale Zanotti era 19° assoluto, con almeno sei piloti tutti concentrati nello spazio di pochi minuti. La mattina dopo, con una sola speciale da 185 km da disputare Alex ha cercato di recuperare, grazie ad una moto più stabile e assettata, e ci è riuscito in parte abbassando il suo tempo, sullo stesso settore selettivo che già aveva corso il giorno prima, di ben cinque minuti. Ma risalire in classifica a quel punto era praticamente impossibile e così il sanmarinese è tornato a casa con il 18° posto ma con la soddisfazione di essere stato l’italiano su due ruote più veloce nella seconda prova del Mondiale Bajas. Prossimo impegno ora, in Ungheria il 14 agosto.

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