Banca di San Marino: ottimi risultati di bilancio per l’anno 2007

Sono ottimi i risultati di bilancio per l’anno 2007 della Banca di San Marino, banca storica della Repubblica di San Marino.

Si è svolta domenica 27 aprile u.s., presso il Centro Congressi Kursaal, l’Assemblea degli Azionisti di Banca di San Marino S.p.A., convocata dal Consiglio di Amministrazione nella persona del Presidente Fausto Mularoni.

Il solido istituto sammarinese ha chiuso un bilancio per l’esercizio 2007 estremamente positivo, con tutti gli indicatori in marcata crescita, frutto di un intenso lavoro di ‘squadra’ dei dipendenti e della Direzione Generale, svolto lungo le linee strategiche dettate dal Consiglio di Amministrazione: in particolare, registra una raccolta di oltre 2,6 miliardi di Euro e un risultato lordo di gestione pari a 27,7 milioni di Euro.

L’Assemblea riunita domenica scorsa ha deliberato di distribuire agli Azionisti un dividendo di Euro 1,19 per azione, dopo gli accantonamenti e rettifiche (pari a 7,5 milioni di Euro circa), la variazione in aumento del fondo rischi bancari generali (per Euro 7,7 milioni di Euro) e le imposte d’esercizio (3,7 milioni di Euro circa). Il valore patrimoniale dell’azione raggiunge, a fine 2007, Euro 79,25, con un incremento annuale del 7,51%. Dal 2001 (anno di costituzione della S.p.A.) al 2007 tale valore è incrementato del 32,08%, con una media annua del 4,58%.

Oltre a tali risultati lusinghieri in termini reddituali, Banca di San Marino rispetta totalmente i limiti e supera di gran lunga le soglie minime di adeguatezza patrimoniale previste dalla nuova normativa prudenziale emessa dalla Banca Centrale. Il coefficiente di solvibilità, pari al 21,61%, oltrepassa di quasi il doppio il requisito imposto e il valore del patrimonio di vigilanza è tale da permettere ancora ampi margini di crescita alla Banca sia in termini di raccolta massima (per oltre 10 miliardi di Euro), sia di erogazione del credito.

Gli Azionisti di Banca di San Marino sono così premiati e tutelati sia in un’ottica di breve periodo, tramite l’incremento del valore delle azioni, sia di lungo periodo, per la solidità del patrimonio, il cui ammontare riconferma l’Istituto ai vertici in Repubblica.

L’Assemblea degli Azionisti ha infine approvato il nuovo statuto sociale, recependo in tal modo le modifiche imposte dalla nuova regolamentazione di vigilanza e dalla legge sulle società.

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