Banche. I partiti da Valentini. Agenzia Dire Torre 1

Banche. I partiti da Valentini. Agenzia Dire Torre 1

BANCHE. I PARTITI DA VALENTINI: C’E MONITORAGGIO COSTANTE   

OPPOSIZIONE: ABBIAMO BISOGNO DI STRUMENTI MIGLIORI   

 L’invito dell’opposizione al governo  di confrontarsi su quanto successo al Credito sammarinese e sul  sistema bancario in generale e’ stato prontamente accolto.

  Ambasciatore d’eccezione e’ stata la piu’ alta carica dello  Stato, i Capitani Reggenti, cui ieri si erano rivolti i quattro  capigruppo dei partiti di minoranza. E il governo ha cosi’ optato  per un incontro a Palazzo Begni questo pomeriggio convocando  anche la maggioranza.      Anche se l’invito non e’ arrivato proprio a tutti. All’appello  nella minoranza manca infatti l’Unione per la Repubblica. Per cui  di fronte ai segretari di Stato, Antonella Mularoni (Esteri),  Pasquale Valentini (Finanze), Fabio Berardi (Turismo) e Romeo  Morri (Cultura) si sono presentati Oscar Mina (Pdcs), Roberto  Giorgetti (Ap) e Maurizio Rattini (Ldl) per il Patto per San  Marino, Claudio Felici (Psd), Ivan Foschi (Su) e Paolo  Crescentini (Psrs) per la minoranza. Che comunque, defezioni a  parte, ha accolto favorevolmente la disponibilita’. Anche se, non  nasconde Felici, “per entrare piu’ nel merito occorre  confrontarsi anche con Banca centrale, il tribunale e Abs. Il  sistema sta cambiando e forse c’e’ qualche inerzia, occorre  dunque fare quadrato perche’ regga”.  Il governo “ha fatto il punto su come  monitora la vicenda Cs e come affronta l’evoluzione del comparto  nella sua interezza, assieme a Banca centrale, Abs e Assofin”,  spiega a fine incontro Valentini, sottolineando come sia  “prioritario andare verso l’acquisizione di regole e procedure  precise per assicurare la massima garanzia sull’operativita’”.
  Altrettanto importante, aggiunge, e’ “accompagnare il riassetto  del sistema per dargli solidita’ e apertura all’esterno”.      Il governo, conclude Valentini, condivide le preoccupazioni  dell’opposizione, in particolare sulla necessita’ di “non  derogare sulla strada fin qui percorsa”. “Dobbiamo dotarci degli  strumenti per monitorare il sistema”, commenta a caldo Foschi,  che dunque rimane in attesa delle “proposte concrete” del  governo. “Dire che il clima e’ diverso non basta, occorre  attrezzarsi per evitare che certi fenomeni si ripetano e per  essere all’altezza dall’interno”. Ci vuole insomma una “risposta  politica”. Risposta che potrebbe venire, gli fa eco Crescentini,  dall’istituzione dell’ufficio inquirente. “Lo scenario e’  cambiato- ragiona il capogruppo del Psrs- per cui e’ necessario  dotarsi degli strumenti migliori, la commissione antimafia va  bene ma non basta. Dobbiamo essere pronti- conclude- ad  affrontare i fenomeni legati alle presenze malavitose”.

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