BIENNALE, SAN MARINO PRESENTA ‘SOUTH OUT THERE, PROGETTI PER IL SUD DEL MONDO’

REPUBBLICA DI SAN MARINO

Ufficio Stampa del Congresso di Stato

COMUNICATO STAMPA

Alla mostra di architettura della Biennale di Venezia San Marino propone la sua idea di design. Un’idea finalizzata all’esportazione dei valori di pace e democrazia su cui da sempre il piccolo Stato poggia. Oggi a Venezia è stata così presentata ufficialmente alla stampa l’iniziativa che sancisce il ritorno della Repubblica di San Marino alla Biennale dopo 22 anni, “South Out There, progetti per il Sud del Mondo”, mostra allestita a Palazzo Zorzi, prestigiosa sede nel capoluogo veneto dell’Unesco.

“Per noi non ci sono piccoli Paesi, perché i Paesi sono tutti uguali, – ha affermato Marie Paule Roudil, responsabile dell’Ufficio regionale per l’Europa dell’Unesco – conosciamo l’impegno di San Marino in campo internazionale e siamo lieti di ospitare il suo padiglione alla Biennale a Palazzo Zorzi”. “L’iniziativa odierna conferma la vocazione di San Marino alla cooperazione internazionale perché è rivolta proprio alle popolazioni del Sud del Mondo ed è un aspetto di un progetto più vasto di solidarietà”. Così il Segretario di Stato per la Cultura Francesca Michelotti, che ha proseguito: “Noi non possiamo esportare risorse ma possiamo esportare conoscenze e favorire il dialogo tra i popoli”. Il rappresentante permanente di San Marino all’Unesco, Edith Tamagnini, ha espresso la sua soddisfazione per la significativa collaborazione prestata dall’Unesco in questa occasione, ricordando il recente ingresso della Repubblica nella lista del Patrimonio Mondiale. Il commissario sammarinese alla Biennale, Leo Marino Morganti, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno permesso il ritorno di San Marino alla Biennale, a partire dalle Segreterie di Stato per gli Affari Esteri e per la Cultura, che hanno patrocinato l’iniziativa, e dalla Fondazione Cassa di Risparmio. “Siamo perfettamente nel tema di questa 11^ Biennale: L’architettura che va oltre l’oggetto architettonico e si domanda qual è il fine di ciò che progetta”. A Morganti ha fatto eco il curatore della mostra, Gaddo Morpurgo: “Le cose che avevamo da dire in realtà le abbiamo dette con questa mostra”. Morpurgo ha voluto cogliere l’occasione per sottolineare le enormi potenzialità della Repubblica di San Marino nel campo culturale, progettuale e della cooperazione, potenzialità che gli derivano dalle dimensioni e dalle snellezze istituzionali.

“South Out There” è il tassello di un progetto più vasto, che contempla la creazione di un Centro studi per il Sud del Mondo e l’attivazione dell’AtelierRwanda. Quest’ultimo, in collaborazione con il Club Soroptimist di San Marino, prevede l’apertura nello stato africano di diversi laboratori per insegnare alla popolazione il migliore utilizzo dei materiali locali nella creazione di gioielli e artigianato.
Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi- impossibilitato a presenziare domani all’apertura della mostra-, ha commentato: “San Marino, che affonda le sue radici nello spirito della solidarietà e del dialogo, è fiera di questa partecipazione alla prestigiosa Biennale, un’iniziativa che non si esaurisce in un evento di alta cultura, ma in grado di evolversi nel solco di quella matrice umanitaria che contraddistingue la nostra presenza internazionale”.

CS/cr

11 Settembre, ‘08

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