Bilancio 2011, intervento di Mancini (Psrs)

Intervento
di Alessandro Mancini
(PSRS)

Le ultime notizie lette sul Bilancio dello Stato
fanno pensare che i rappresentanti delle categorie economiche siano felici e
soddisfatti per i marginali contentini offerti dal governo che, pur in grande
ritardo, comincia a rendersi conto dei gravi errori commessi a livello
strutturale di bilancio, anche se non ha alcuna intenzione di correggere
l’impostazione di fondo.

Mi chiedo come si fa ad essere soddisfatti della
politica del debito seguita dal governo che porterà al fallimento. Come si fa
ad essere contenti di una tassazione aggiuntiva che colpisce i lavoratori dipendenti,
i pensionati e le aziende in un momento di crisi acuta, provocando una
contrazione dei consumi interni e conseguentemente delle entrate fiscali. Come
si fa ad essere felici per l’aumento della spesa corrente, per la drastica
riduzione degli investimenti, per la mancanza totale di stanziamenti e
incentivi finalizzati ad un progetto di rinascita della Repubblica. Come si fa
ad accettare supinamente un declino che registra centinaia di chiusure di
imprese, aumento della disoccupazione, isolamento totale in Europa, difficoltà
commerciali di tutti i tipi, devastante riduzione dell’attività bancaria,
avvilimento e delusione largamente diffusa tra i cittadini.

Il prodotto interno lordo è in caduta verticale e ha
già perso il 12,5% nel 2009; gli investimenti sono letteralmente scomparsi; il
risparmio popolare si è dimezzato; i consumi interni sono calati notevolmente,
così come la produzione industriale; le entrate di bilancio, in due anni, sono
diminuite di 188 milioni, mentre le spese sono calate solo di 126 milioni
destrutturando il bilancio; il debito pubblico galoppa 
in quanto si aggiungeranno il disavanzo 2010
di 86 milioni, i 70 milioni previsti per il 2011 e i 135 milioni previsti per
il 2012 e per il 2013, superando così i 350 milioni senza considerare altre
poste passive nascoste nei vari bilanci che fanno scrivere alla Commissione di
Controllo della Finanza Pubblica, organismo istituzionale e non di parte, che
l’indebitamento complessivo dello Stato ammonta a 706.425.653 euro !!!

Non è mia intenzione di fare dell’allarmismo gratuito
e documenterò nella prossima seduta del Consiglio Grande e Generale le mie
osservazioni critiche fatte per il bene comune e non per spirito di parte.
Sento il dovere di rendere pubblica la vera situazione dei conti dello Stato
che il governo
tiene nascosta e che la stessa maggioranza non conosce. E’ una situazione che
richiede ben altro della manovrina governativa che mira solo a tappare i buchi
di bilancio causati dagli sprechi e dal clientelismo, mettendo le mani nelle
tasche della gente che ha sempre e regolarmente pagato le tasse.

Noi socialisti presenteremo emendamenti costruttivi
per ripianare il disavanzo, per riequilibrare il bilancio e per finanziare la
ripresa del Paese.

Spero che le categorie economiche non cadano nella
rassegnazione e che il grande ottimismo del governo per tenere su di morale le
truppe si trasformi in una apertura a modifiche migliorative del bilancio.

La realtà è durissima.

San Marino
il
09.12.2010

Alessandro Mancini

Consigliere
PSRS

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