Bufera non solo di neve su San Marino e Banca Centrale. Sinistra Unita

Silenzi che lasciano foschi presagi!La processione di Sant’Agata è saltata e i veri sammarinesi sanno quale cattivo presagio sia tale evento.
GIi Ecc.mi  Capitani Reggenti hanno abbandonato il loro ruolo di comando di Palazzo Pubblico.
Il Paese sta sprofondando nella neve, metafora degna dello stato di cose generali.
Mentre tutti questi cupi segni si stanno addensando sul futuro di San Marino abbiamo potuto leggere due importanti interviste del Presidente delle Democrazia Cristiana e del Segretario alle Finanze a difesa delle scelte del Governo e di Banca Centrale.
 
A parte i toni grossolani del  Presidente DC e quelli che hanno lasciato una impressione di  etero-direzione del Segretario Valentini vorremmo evidenziare che la nostra battaglia politica affinchè il  Presidente di Banca Centrale sia conseguente al fatto che è stato un collaboratore professionale di Fingestus è tutt’altro che terminata.
 
Valentini parla in merito a Karnak e Fingestus di “una realtà –tutta da dimostrare– in rapporto con la malavita organizzata”, parla di non screditare le istituzioni.
 
Ma è lo  stesso Governo che ha convocato una Congresso di Stato di urgenza per parlare di possibile abuso di ufficio  tra gli ex vertici della Gendarmeria e parte del tribunale.
E’ lo stesso Governo che scredita le istituzioni, e per capirlo basterebbe leggere le dichiarazioni del Segretario agli Esteri sul ex-Comandante Zechini, ma ci viene il dubbio che il governo è interessato a  screditare solo alcune istituzioni coinvolte nella indagine “criminal minds”, non certo quelle che egli stesso ha nominato.
 
Non ci vogliono elevate capacità logiche per comprendere che se Il Comandante delle Gendarmeria parla con Ricciardi e se  Ricciardi conosce molto bene Gemma, è immediato che Ricciardi in qualche modo potrebbe conoscere anche Clarizia, visto che Gemma e Clarizia condividono lo studio nella stessa palazzina romana.
 
Si badi bene non ci sono  accuse in queste parole, al contrario di quanto ha fatto il Governo convocando un Congresso Straordinario e due Commissioni Affari di Giustizia.
Si tratta solo di imbarazzanti coincidenze che possono essere chiarite solo con un gesto di responsabilità.
 
Le persone serie che ricoprono cariche istituzionali di fronte anche a piccoli errori, o a strane coincedenze della storia, proprio per tutelare le istituzioni si dimettono!
 
Valentini può fare appello alla responsabilità tutte le volte che vuole ma nessuno si dimentica la sua veemenza contro l’ ex Presidente di Banca Centrale Antonio Valentini, che per elementi di non possibile chiarezza sicuramente meno preoccupanti del caso “criminal minds” si dimise proprio per tutelare l’Istituzione che rappresentava.
 
Oggi siamo di fronte ad una situazione veramente grave, con una crisi economica che sta pesantemente colpendo San Marino, di fronte a tutto questo chi ha ruoli apicali di responsabilità  ed ha dimostrato di non sapere affrontare la situazione dovrebbe dimettersi per tutelare le istituzioni ed il Paese …. Non solo il Presidente di Banca Centrale.
 
La risposta alle difficoltà del Paese potrebbe trovarsi nella sola domanda “Perché L’Italia non firma?” quand’anche la firma andrebbe a suo beneficio.
 
Noi siamo giunti ad una possibile risposta, forse perché la classe dirigente del Paese, che ancora determina gli scenari politici dello stesso, si è macchiata in passato, coperta da protezioni esterne,  di atti gravissimi.
 
Ed è per questo che il Paese non risulta credibile agli occhi italiani ed internazionali.
 
Nel Febbraio 2011 due Consiglieri di Sinistra Unita fecero un esposto in Gendarmeria per approfondire quanto scritto nel libro “Caduta libera” di Nicolai Lilin dove si parlava di un episodio di guerra in Cecenia e di materiale bellico proveniente da San Marino.
 
Ad un anno di distanza il nostro esposto non ha ricevuto nessun tipo di retroazione  dalle istituzioni.
 
Non sappiamo a che punto siano le indagini, ma così come nessuno ha smentito un fatto tanto grave contenuto in un libro ad ampia diffusione nessuno ha smentito e nessuno ha approfondito la veridicità o meno della esistenza di danaro presso le nostre strutture finanziarie di un siriano legato al terrorismo internazionale.
Sono questi silenzi più delle interviste di Lonfernini e Valentini a lasciare pesanti e dense nubi sul destino di San Marino.
 
A questo punto i Sammarinesi per non arrendersi ad un triste destino dovrebbero rendersi conto di quanto è accaduto al loro paese  ed attivare una vera e nuova primavera democratica.
Sinistra Unita
 

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy