Capitano di Castello di Acquaviva interviene sulla ‘Casa dell’Acqua’

Ho letto l’articolo intitolato “ Casa dell’acqua che roba è? ” di Raniero Forcellini pubblicato nel periodico “ Il sottobosco ” di Ottobre 2011.
A seguito vorrei comunicare quanto segue:
In occasione della Conferenza Semestrale con la Reggenza e tutti i Capitani di Castello, gli Ecc.mi Capitani Reggenti, S.E. Giovanni Francesco Ugolini e S.E. Andrea Zafferani hanno proposto un’iniziativa che prevedeva la visita delle Supreme Autorità dello Stato in ogni Castello della Repubblica per avvicinare la popolazione. Nella sala del Castello di Acquaviva, in data 7 Febbraio 2011, c’è stato l’incontro e da parte della popolazione residente sono state presentate delle “ interrogazioni ” tra le quali questa:
“ La presente istanza per richiedere la realizzazione di una struttura chiamata “ casa dell’acqua ”, formata da un’agile costruzione di facile impianto in parchi  o piazze del Castello di Acquaviva, presso cui i cittadini si possano approvvigionare di acqua dell’acquedotto, costantemente controllata e igienicamente sicura. La maggior parte delle famiglie acquistano acqua in bottiglia, causando con questa abitudine un forte impatto ambientale provocato da lunghi trasporti e dallo smaltimento del rifiuto plastico. Il “ punto acqua ” nel Castello è un progetto da realizzare poiché, nella pratica, permette un servizio di distribuzione dell’acqua con un’immagine di efficienza e sensibilità e, nella teoria, fa pensare al nome del nostro Castello “ Acquaviva  ”.
Distinti saluti ”.
La Reggenza successivamente ha selezionato le interrogazioni presentate dai cittadini e in data 21 Marzo 2011 è stata data risposta in udienza pubblica presso la Sala del Consiglio Grande e Generale ai cittadini interpellanti presenti in aula; tra le istanze scelte c’era quella che riguarda la “ Casa dell’acqua ”.
La Giunta di Castello capisce l’importanza delle buone pratiche atte alla difesa dell’ambiente e non a caso ha già fatto richiesta di quanto sopra  agli enti competenti; anche se è risaputo oramai che le Giunte di Castello altro non possono fare che da portavoce, in ogni modo si spera nel buon esito della domanda.
Il Capitano del Castello di Acquaviva

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