Carisp San Marino e Delta-Sopaf. Decisioni prese ai ‘piani superiori’ poi spinte alla ratifica

David Oddone, L’Informazione di San Marino: Cassa, dagli atti di Forlì le lamentele dei consiglieri / “Ratificate di fatto decisioni prese ai piani superiori” 

[…]

Oggi invece ci si
occupa dello stralcio di interrogatorio
dal quale emergono alcune
critiche ed osservazioni piuttosto
forti ed interessanti, da parte dei
Consiglieri Nonni e Cecchetti.
Critiche che secondo Masi sarebbero
verso l’operato di Sibani, mentre per Annetta sarebbero nei
confronti dello stesso Tito Masi.
Sullo sfondo la vicenda Sopaf
ed il ruolo o presunto tale, che
avrebbe avuto la Fondazione e lo
stesso Masi.

Avvocato difensore (Annetta):
“Quali sono i rapporti, proprio
nella concreta governance, fra
Fondazione e Cassa di Risparmio?

Masi Tito: “La Fondazione ha un
ruolo diciamo di controllo e io
dico di indirizzo politico insomma”

Avvocato difensore: “Sa perché
le faccio questa domanda? Perché
le mostro ora il verbale della
seduta del Consiglio della Cassa
di Risparmio di San Marino del
21 giugno 2010”

Masi Tito: “Questa qui è la Cassa
o è la Fondazione?”

Avvocato difensore: “Cassa, così
dice: nella sede della Cassa di
Risparmio”.

Masi Tito: “No, non credo. Sì,
Sibani è presidente e quindi è
Cassa. Perché anche noi ci riuniamo
nella sede della Cassa,
perché è anche la sede della Fondazione”.

Avvocato difensore: “In questa
occasione due Consiglieri,
Nonni e Cecchetti, parrebbero
dire il contrario. Hanno anche
allegato una nota nella quale si
dice: ‘E’ infatti documentabile
che i Consiglieri si sono trovati
in diverse occasioni nella condizione
di dovere prendere atto e di fatto ratificare iniziative e
comportamenti decisi a livelli superiori,
pur avendo il Consiglio
ripetutamente espresso opinioni
critiche. Valgano come esempio
la trattativa e i rapporti con Sopaf,
il Progetto Intesa e i rapporti
con i commissari.
Le leggo questa
cosa (…) Mi ha interessato innanzitutto
perché c’è la vicenda
Sopaf ma soprattutto perché da
statuto che io ho qui, il Consiglio
di amministrazione non dovrebbe
ratificare nulla. E’ bene strano
che i membri del Consiglio di
amministrazione…”.

Masi Tito: “A mio avviso il riferimento
è al Presidente della Cassa
di Risparmio Leone Sibani,
non certo alla Fondazione”.

Avvocato difensore: “Sa perché?
Intervengono subito dopo il suo
intervento e le dico francamente
che dal tenore sembrano riferirsi
a lei”.

Masi Tito: “Lo escludo nella
maniera più categorica, anche
perché la Fondazione non ha
avuto alcun ruolo operativo per
la vicenda Sopaf

Avvocato difensore: “Ma le dico
qual è la cosa che lascia molto
stupiti, vista dal versante italiano.
E’ ben strano che dei membri
di un Consiglio di amministrazione,
che è l’organo supremo della
Cassa di Risparmio, e quindi dovrebbero
essere completamente
autonomi nelle loro decisioni,
dicano con riferimento ad un
passaggio importante come la
trattativa con Sopaf, e lo dicano
dal 2010, ‘in diverse occasioni ci
siamo trovati a dovere prendere
atto e di fatto ratificare iniziative
e comportamenti decisi a livelli
superiori’. Lei mi dice che non si
riferivano a lei dopo il suo intervento
ma a Sibani”. 

[…]

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