Carlo Giorgi. La fuga delle aziende? Sono casi isolati

Da ‘Fixing’

08/07/2010

Sulla stampa rimbalzano i casi delle imprese sammarinesi che hanno deciso, alla luce dei nuovi adempimenti relativi al Decreto Incentivi e a tutto ciò che ne consegue, di trasferirsi in toto in Italia.

“La ristrutturazione delle nostre aziende – spiega a Fixing Carlo Giorgi, Segretario generale dell’ANIS – va inserita nell’ambito della crisi internazionale, nei radicali cambiamenti della nostra economia e, in ultimo, anche nel contesto del Decreto Incentivi. Oggi anche le imprese che non hanno problemi particolari si ristrutturano. E i casi eclatanti di cui si parla sui media non rappresentano ovviamente il sistema economico nella sua interezza”.

Il Decreto Incentivi ha però portato con sé conseguenze negative.br>

“Certo, le difficili relazioni con l’Italia e il processo mediatico che si è scatenato contro il nostro Paese stanno penalizzando le nostre imprese, ma è anche vero che si è innescato un meccanismo di cambiamento che ci può portare a riaffermare la credibilità e l’affidabilità della nostra Repubblica”.

Le previsioni economiche non sono ottimistiche.

“Il vero grande problema di San Marino, oggi, riguarda il deficit pubblico. Dobbiamo reagire con forza e convinzione, perché ci aspetta un quinquennio difficile, di grandi trasformazioni. Per questo si deve prevedere una serie di interventi urgentissimi per la riduzione della spesa corrente, con tagli drastici agli sprechi e misure anche impopolari per contenere la dimensione e i costi della PA. Occorre snellire la burocrazia e migliorare l’efficienza e la competenza dei vari uffici pubblici. La riforma del sistema previdenziale poi non è più rinviabile, così come sono indispensabili in tempi brevi misure per consentire al mondo dell’impresa di ritrovare la propria competitività”.

Loris Pironi

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