Cassa di Risparmio e Governo

(DIRE) San Marino, 8 giu. – C’e’ l’ok dell’esecutivo, e della
maggioranza, alla vendita delle quote della Cassa di Risparmio di
San Marino nella holding bolognese Delta, “una via obbligata”. La
benedizione governativa alla nuova politica dell’istituto di
credito, sancita con la nomina del presidente Leone Sibani,
arriva per bocca del segretario di Stato per le Finanze, Gabriele
Gatti (grande protagonista dell’affaire Crrsm-Delta-Sopaf secondo
il memoriale attribuito, finora senza smentite, all’ex presidente
della banca Gilberto Ghiotti), durante l’incontro con la stampa
che segue la seduta del Congresso di Stato.

Governo e maggioranza, spiega Gatti, si sono incontrati per
fare il punto della situazione, ed e’ stata condivisa da un lato
la linea di “appoggiare ogni iniziativa della Banca Centrale per
trovare sinergie e supporto per uscire da questa difficile
situazione”; dall’altro la volonta’ espressa dallo stesso
istituto bancario di arrivare alla cessione delle quote in Delta.
Certo, difficile dire come e quando, ma, sottolinea il titolare
delle Finanze, serve “realismo e chiarezza di obiettivi, oltre al
sostegno di Governo e Bcsm e a un rapporto stretto con Banca
d’Italia e i commissari di Delta”. Insomma, “basta al vittimismo
perche’ cominciano a intravedersi degli spiragli: Crrsm e’
operativa e c’e’ prospettiva nel rapporto con Delta e Banca
Sedici”. Il vero problema sara’ pero’ vendere senza perderci, o
comunque trovando la maniera di rifarsi degli investimenti fatti.
La speranza, commenta Gatti, e’ che “tra qualche mese i problemi
siano risolti”, anche se vendere in questo periodo non e’ facile.
Dunque, solo “con il concorso di tutti i soggetti interessati,
Delta, Bcsm e Banca d’Italia compresi si puo’ fare una politica
per rilanciare la banca.

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