Centrale del Latte: la trattativa e’ in fase di conclusione. Segreteria Territorio

Comunicato stampa
Centrale del Latte: la trattativa è in fase di conclusione
E’ evidente a tutti da mesi che il Governo e Rete non sono in sintonia sulle scelte relative alla Centrale del Latte, rispetto alla quale la Coalizione Bene Comune ha reso note sin dalla campagna elettorale le sue intenzioni. Ciò è abbastanza normale essendo Rete un movimento di opposizione.
Quello che invece appare più discutibile è la fantasiosa ricostruzione degli eventi fatta da Rete, ricostruzione che fra l’altro è soggetta a cambiamenti periodici.
Si fa infatti presente che:
1)    I produttori sammarinesi di latte, che da decenni conoscono le intenzioni dei vari esecutivi di dismettere la gestione della Centrale del Latte e che non hanno mai avanzato in passato una proposta concreta di gestione della stessa, hanno chiesto, a bando già aperto, di poterla gestire loro alle condizioni previste dal bando stesso. Fra le condizioni previste dal bando c’era quella della ristrutturazione dell’immobile con deduzione di una somma pari al massimo a 500.000= euro dal canone di locazione. Tale condizione non è mai stata modificata ed era stata accettata dai produttori di latte;
2)    La loro disponibilità ad assumere, nella prima fase, gran parte dei lavoratori della Centrale del Latte era legata alla possibilità di far passare gli stessi dalla mobilità, condizione considerata dal Governo inaccettabile. La proposta attuale avanzata dagli stessi è quella di assumere al massimo cinque o sei unità attualmente impiegate nella Centrale;
3)    Ciò che è vero e noto da anni è che il Governo – quello attuale e i precedenti – non è disposto ad investire nello stabile e lo ha chiarito dall’inizio della vicenda. E’ invece disposto a dedurre dal canone di locazione le spese che saranno sostenute per la ristrutturazione dello stesso, fino a concorrenza di 500.000= euro;
4)    Se all’imprenditore “straniero” sono stati preferiti i produttori sammarinesi di latte è perché si confida che gli stessi siano in grado di salvaguardare e promuovere al meglio la filiera sammarinese. Ma le condizioni della cessione della Centrale sono note agli stessi da mesi e non possono essere costantemente messe in discussione;
5)    Quanto alle offese, cui purtroppo Rete ci ha abituato, rivolte ai funzionari pubblici, il Governo ringrazia l’Ufficio Progettazione e la Protezione Civile per il costante monitoraggio dello stabile e ribadisce che il termine ultimo per la prosecuzione dell’attività nello stesso senza interventi di risanamento è stato fissato a fine ottobre 2015. Come ai produttori di latte è stato comunicato per tempo, a partire da quella data ogni responsabilità dovrà essere assunta dagli stessi, se la convenzione verrà sottoscritta a breve;
6)    Quanto ai fantasiosi conteggi effettuati da Rete, si fa presente che da quest’anno la Centrale del Latte comunque non sarebbe stata più in attivo, pur in presenza della persistente “zona bianca”, ovvero dell’esclusiva per la vendita in territorio del latte. Inoltre
si sottolinea che per essere considerata florida e capace di prospettive un’azienda deve essere in grado non solo di pagare le spese, ma anche di investire e adeguarsi alle normative vigenti. Ciò nel caso di specie non si è verificato, a conferma della circostanza che certe attività possono essere meglio gestite da privati che dal pubblico. Il Governo auspica che chi porterà avanti l’attività in futuro sia in grado di promuovere la filiera lattiero-caseario sammarinese in maniera molto più efficace di quanto sia avvenuto finora;
7)    Non appena saranno state chiarite coi produttori di latte le condizioni della cessione della Centrale del Latte, il Governo cercherà di individuare le soluzioni più idonee per il personale.
San Marino, 10 settembre 2015/1715 d.F.R.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy