Cis di San Marino controllato da Tremonti. Il Resto del Carlino

Il Resto del Carlino

di Manuel Spadazzi

TENSIONI RIVOLUZIONE NELL’ISTITUTO CONTROLLATO DALLA CARIM

I commissari azzerano il Cis

Nuovo cda imposto da Bankitalia, nessun sammarinese

Hanno compiuto un vero e proprio repulisti.

Vertici azzerati, e neanche un sammarinese nel nuovo consiglio d’amministrazione del Credito industriale sammarinese, la banca controllata dalla Carim. Hanno fatto letteralmente piazza pulita anche sul Titano i due commissari inviati da Bankitalia per gestire la Carim. Riccardo Sora e Piernicola Carollo avevano già chiesto ai componenti del cda del del Cis di dimettersi dalla banca sammarinese, dato che il commissariamento di Carim dipende, principalmente, proprio dai rapporti con San Marino e dalle attività del Cis stesso. E martedì, nell’assemblea del Cis, Sora e Carollo si sono presentati con il nuovo cda al gran completo. Solo il notaio Fernando Maria Pelliccioni, per anni presidente di Carim e poi diventato consigliere d’amministrazione del Cis, è rimasto nei vertici della banca sammarinese. Carollo e Sora hanno accolto la richiesta di Pelliccioni. Per il notaio, come aveva dichiarato nei giorni scorsi, «è importante che qualcuno della vecchia guardia resti nel Cis», per garantire una presenza del territorio. L’unico altro riminese entrato nel Cis è Piero Venturelli, direttore di Rimini Fiera. Una mossa poco gradita sia ad alcuni degli ex consiglieri del Cis, sia a diversi soci della Carim. Venturelli è molto legato infatti a Cl: per alcuni il suo ingresso nel Cis è giudicato come una ‘conquista’ del presidente della Fondazione Carim Massimo Pasquinelli. Insieme a Venturelli e a Pelliccioni, sono stati nominati nel cda il professor Lorenzo Stanghellini, noto docente dell’università di Firenze, esperto in banche, il professor Marco Micocci (università di Cagliari), e due personaggi di spicco della finanza come Alberto Mocchi e Paolo Farano. Stanghellini è stato nominato presidente del Cis, Micocci è il nuovo vice, e Mocchi avrà sia il ruolo di consigliere, sia quello inedito (voluto dai commisari) di amministratore delegato. Nessun sammarinese quindi siederà dunque nel cda. Ma prima di qualsiasi commento, mette le mani avanti il segretario di stato alle Finanze di San Marino, Pasquale Valentini, «aspettiamo di avere una comunicazione ufficiale». Resta nel Cis Alberto Selva, affiancato nel collegio dei revisori da Francesco Giusti e Vincent Cecchetti.

Manuel Spadazzi 

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