Cis di San Marino sul futuro di Carim, Rimini

Si torna a parlare del peso del Credito Industriale di San Marino nel risanamento della – commissariata – Banca Carim (Cassa di Risparmio di Rimini), che del Cis è proprietaria.

Ne tratta Manuel Spadazzi di Il Resto del Carlino.

In queste settimane si sta pensando soprattutto a come consolidare il patrimonio della banca anche alla luce delle ‘sofferenze’ del Cis, l’istituto di credito sammarinese controllato da Carim.

Per il Cis, come anticipato nei giorni scorsi, si parla di una sofferenza vicino a 20 milioni.

Ma complessivamente le voci che arrivano, sempre più insistenti, da palazzo Buonadrata, sostengono che per rimettere in sesto Carim ne servono molti di più. La somma si aggira intorno ai 100 milioni di euro (e il Cis pesa non poco in questo conto), anche se la Fondazione nei mesi scorsi ha sempre evitato di fare cifre, sottolineando come fosse prematuro parlare di ricapitalizzazione.

Un silenzio comprensibile, visto l’interesse di gruppi bancari di medie e grandi dimensioni nei confronti della Carim. Si parla, da tempo, di un interessamento di banca Marche.

Ma su Carim ha messo gli occhi anche un importante gruppo bancario lombardo. 

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