‘Cocci’ fino a Rimini e oltre dalla ‘rottura’ del sistema San Marino

La crisi dei rapporti fra Italia e Repubblica di San Marino ha certamente radici più lontane anche se è scoppiata pubblicamente e violentemente il 5 gennaio del 2008 con Re Nero .

Mario Fantini, Amministratore Delegato della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, in una intervista rilasciata una ventina di giorni dopo, aveva prefigurato scenari tutt’altro che rassicuranti per San Marino e non solo per San Marino se non si fosse subito intervenuti con un dialogo serrato a livello politico fra i due Stati. Fantini, fra l’altro, aveva preconizzato che in caso di ‘rottura’ del sistema finanziario e bancario sammarinese (dodici banche
e cinquantotto finanziarie) i ‘cocci‘ sarebbero arrivati anche a Rimini e oltre Rimini.
Purtroppo, a meno di un anno da tali affermazioni, si deve concludere che non è stato fatto il necessario e dall’una e dall’altra parte per evitare la ‘rottura’ alla quale proprio in questi giorni stiamo assistendo impotenti.
Di certo, all’esterno, meraviglia la cecità ‘ della classe politica sammarinese. Una ‘cecità’ (il termine è di un politico riminese) che non ha colpito i dirigenti di questo Paese all’improvviso, nel 2008. I sintomi risalgono anche a molti anni addietro, invano denunciati da più parti (esempio
depenalizzazione del falso in bilancio) nell’indifferenza generale.

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