Commissione Consiliare Affari Istituzionali. 21 aprile 2015. Seduta notturna. Agenzia Dire

COMUNICATO
STAMPA

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE AFFARI COSTITUZIONALI E
ISTITUZIONALI; PUBBLICA AMMINISTRAZIONE; AFFARI INTERNI, PROTEZIONE
CIVILE, RAPPORTI CON LE GIUNTE DI CASTELLO; GIUSTIZIA; ISTRUZIONE,
CULTURA, BENI CULTURALI, UNIVERSITA’ E RICERCA SCIENTIFICA

MARTEDI’
21 APRILE- notturno

Nella
seduta notturna la Commissione consigliare conclude
l’esame
del progetto di legge sulle Fondazioni- presentato dal segretario di
Stato per gli Affari Interni Gian Carlo Venturini- che viene
approvato con 7 voti a favore e 4 contrari.

Il relatore designato per la maggioranza è Francesco Morganti, Psd,
quello per la minoranza è Francesca Michelotti, Su.

Nel
corso dell’esame del progetto di legge sono accolti altri due
emendamenti di Ca: il primo all’articolo 49 “Poteri e funzioni del
comitato di Controllo”, il secondo all’articolo 63
“Stipula
di Convenzione con le Fondazioni”.

Licenziato
l’ultimo progetto di legge all’ordine del giorno, la Commissione
affronta
il comma 8, ovvero la mozione
conseguente alle trasformazione dell’interpellanza di Gian Matteo
Zeppa, Rete, per chiarimenti sugli orientamenti del governo in
materia carceraria. Gloria Zafferani di Rete propone un Odg in favore
di un dibattito in Consiglio grande e generale sul tema carcerario,
ma viene respinto con 7 voti contrari e 4 sì.

I lavori della Commissione si
concludono in anticipo di un giorno, i comma rimasti all’ordine del
giorno sono rinviati a una prossima sessione.

Comma 4. Progetto di
legge “legge sulle Fondazioni”
Dichiarazioni di voto:

Francesca
Michelotti, Su
: “Sono
stata delegata per Su, C10 e Rete a fare una dichiarazione di voto
contrario, anche con un certo rammarico. Siamo tra quelli che hanno
apprezzato l’iniziativa di portare in Aula un provvedimento che
colmasse il vuoto normativo su un settore importante del no profit
che è un’impensabile bacino di fondi neri di reato e può
diventarlo. Ma siamo costretti al voto contrario. Prima di tutto per
una questione di metodo nella presentazione del pdl, presentato mesi
fa e poi quasi completamente riscritto dal governo, perché
all’interno della maggioranza non c’è stato un clima di
concertazione tale che consenta ai segretari di arrivare in Consiglio
con testi già discussi tra le forze alleate. Inoltre il testo non è
mai stato discusso con la minoranza, anche se si tratta di un pdl che
va verso la trasparenza e su questo aspetto la minoranza è sempre
stata disponibile. Sarebbe stata una delicatezza e una modalità per
accorciare le tempistiche nella legge. Per questo avevamo chiesto la
sospensione dell’esame del testo che invece è stato condotto in modo
difficoltoso per le parti che non abbiamo potuto approfondire.
Apprezziamo l’iniziativa e lo scrupolo avuto in particolare nella
parte conclusiva dell’articolato, dove diventa veramente visibile lo
sforzo, da parte di chi ha redatto il testo, di enucleare gli aspetti
che possano rendere vulnerabile l’istituto della fondazione. Tuttavia
ci sono alcune cose che non possiamo condividere: all’art. 41
l’emendamento del governo che ammette la partecipazione di società
delle Fondazione. Politicamente San Mairno non può correre rischi,
si potrà fare quando avrà ritrovato i binari di legalità assoluta.
Sul comitato di controllo, Rete ha presentato proposte completamente
ignorate. Alla luce di quanto successo con le nomine dei
rappresentanti dell’opposizione con l’università, il rifiuto
dell’emendamento che garantiva all’opposizione di poter esprimere un
suo rappresentate, credo sia un atto deliberato della maggioranza che
non vuole che l’opposizione abbia dei suoi rappresentanti in
organismi paritetici. Noi voteremo contro il provvedimento. Siamo su
una questione di metodo e una non totale condivisione del
provvedimento e protestiamo per come è stato portato avanti”.
Gian
Nicola Berti, Ns:
“Mi
spiace sentire da Michelotti la non condivisione in un momento come
questo, in cui il lavoro della segreteria e dei tecnici sia stato
immane per portare la legislazione sammarinese all’avanguardia in
materia di Fondazioni. Si potevano fare tante critiche sulla legge ma
dall’opposizione non ne ho sentita una nel merito. Michelotti dice
che boccia la legge perché ‘noi dell’opposizione non siamo in grado
di nominare un rappresentante per controllare le fondazione’. Il filo
del buon senso inizia a sgretolarsi. Deve piuttosto essere fatto un
complimento al segretario Venturini per questa iniziativa importante
e anche allo staff che ha sviluppato uno studio approfondito e ha
tentato di dare una risposta efficace al fenomeno delle distorsioni
che hanno creato tanti problemi al Paese, proprio quando Michelotti
era al governo. Era importante la condivisione di maggioranza e
opposizione su questo provvedimento, forse siamo tornati nel campo
della polemica politica. Non perdiamo queste occasione per un sereno
e costruttivo confronto. Obiettivamente di critiche sull’impianto
normativo non ne ho sentite, ho sentito sfumature che possono essere
discusse, c’è stata su alcuni emendamenti condivisibili invece la
massima attenzione. Credo il livello del dibattito in Aula possa
essere superiore rispetto questa sera. Come maggioranza riteniamo
questi provvedimenti di livello vadano approvati”.
Michele
Muratori, Psd
: “Per
esprimere la soddisfazione del Psd a questa legge attesa da diversi
anni e che mette san Marino in linea con altri Paesi. Ringrazio il
segretario per aver portato questa legge e ci auguriamo che in
seconda lettura possa esserci un confronto costruttivo. Noi diamo
parere favorevole”.

Comma 8, Mozione
conseguente alle trasformazione dell’interpellanza di Gian Matteo
Zeppa, Rete, per chiarimenti sugli orientamenti del governo in
materia carceraria.
Grazia
Zafferani, Rete
:
“L’interpellanza è stata trasformata in mozione perché le
risposte giunte dalla segreteria di Stato non sono state ritenute
soddisfacenti. In merito a questo presentiamo un ordine del giorno.
‘La Commissione consiliare permanente Affari Costituzionali e
Istituzionali, preso atto della risposta dell’interpellanza di Rete
vertente l’attingere di maggiori informazioni sulla delibera n.24 del
15 gennaio 2013, analizzando nel dettaglio la risposta del segretario
di Stato afferente che evidenzia che è in fase di valutazione la
ristrutturazione attuale struttura carceraria o l’individuazione di
una nuova area (…)impegna il governo nel porre in essere un
dibattito consiliare entro il 30 settembre 2015 per valutare al
meglio quanto emerso dalla risposta all’interpellanza, presupponendo
che le problematiche della struttura carceraria siano imprescindibili
dall’essere valutate dal mondo politico e sociale sammarinese
”.

Gian Carlo Venturini,
segretario di Stato per gli Affari interni con delega alla Giustizia
:
“ Un gruppo di lavoro ha elaborato una bozza da sottoporre al
congresso di Stato per un nuovo ordinamento penitenziario dove molti
aspetti indicati nell’Odg sono indicati, ossia la formazione del
personale specifico e arrivare alla definizione di un personale che
non sia militare o dei corpi di polizia, ma anche civile debitamente
formato. Sono proposte e valutazioni che devono essere fatte dalla
forze politiche e contenute nel pdl che auspico a breve possa
approdare in Consiglio. Sul discorso di una nuova struttura: è da
tempo che se ne parla, sono stati approvati un progetto, un piano
particolareggiato e anche una somma iniziale di 500 mila euro nel
2005 che prevedeva l’adeguamento dell’attuale struttura carceraria.
Nel 2007 il governo successivo aveva invece l’orientamento di
spostarla, l’ex segretario Foschi aveva addirittura proposto una
convenzione con una struttura carceraria esterna a San Marino. La
valutazione di questo governo è di ipotizzare un nuovo carcere.
L’ipotesi più significativa è che nel piano di infrastrutture del
dicembre scorso si prevedeva un polo per la sicurezza, anche se
veniva solo enunciato, in questo si vede la possibilità di
realizzare, anche in quell’area, una struttura nuova. Queste sono le
indicazioni che il governo sta valutando. Quando saranno sciolti
questi aspetti si potrà dare avvio a una soluzione definitiva. Il
recepimento normativo sollecitato dagli organismi internazionali può
essere realizzato anche con un nuovo carcere. Non è vero che non ho
risposto all’interpellanza ma che in itinere nel frattempo sono
subentrati nuovi aspetti”.
Francesca
Michelotti, Su
: “La
tematica dell’inadeguatezza del nostro carcere dovrebbe essere
all’ordine del giorno della politica, è un problema dimenticato da
lunghissimo tempo. Non è considerato una priorità, lo diventa
quando un’organizzazione internazionale ci ricorda gli impegni
sottoscritti. Il segretario parla del polo della sicurezza, ma ci
auguriamo non sia l’ennesimo libro dei corsi. Da quando è stata
depositata l’interpellanza si è avuto anche il problema, la scorsa
estate, di un carcere pieno. Voterò a favore di questo Odg di Rete e
ci auguriamo che alcune iniziative immediate siano prese per
affrontare eventuali crisi”.
Franco
Santi, C10
: “Dichiaro
il mio voto favorevole all’Odg che mi pare molto equilibrato e che
chiede semplicemente un dibattito consiliare sull’argomento. Chiedo
l’accoglimento del segretario di questo Odg”.
Gian
Carlo Venturini, segretario di Stato, replica: “
Molti
punti indicati dall’Odg sono previsti nel regolamento elaborato e da
avviare a confronto. Ma stiamo cercando anche di approfondire e
utilizzare di più le pene alternative, lo scorso anno abbiamo avuto
incontro per verificare esperienze di realtà alternative esterne
come la cooperativa Giotto di Padova, per valutare misure alternative
al carcere da incrementare. Per tanto credo l’Odg non sia accoglibile
perché buona parte è già attuato”. Grazia
Zafferani, Rete:
“Di
concreto ancora non c’è nulla, c’è un cammino avviato e l’Odg
chiede un dibattito consiliare, non mi sembra una richiesta
impossibile da approvare. Visto il tema delicato a livello umano, si
identifichinoa delle priorità per dare in primis spiegazioni al
Consiglio d’Europa per non incorrere in sanzioni”.
Gian
Carlo Venturini, segretario di Stato, replica: “
Se
si semplifica il testo con la richiesta del dibattito può essere
accoglibile, mi rimetto alla volontà dei consiglieri di
maggioranza”.
Odg
respinto 4 favorevoli 7 contrari.

San
Marino, 21 aprile 2015/02

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