Comunicato ReL su commissione AAII

COMUNICATO STAMPA

I Consiglieri della coalizione Riforme e Libertà presenti nella Commissione Consiliare Affari Interni esprimono la propria ferma protesta per l’atteggiamento di arroganza tenuto dalla maggioranza e dal Segretario di Stato Valeria Ciavatta nella organizzazione dei lavori della Commissione stessa, atteggiamenti in parte riveduti solo dopo due ore di pressanti richieste da parte dell’opposizione.

La Commissione è stata convocata in tutta fretta venerdì scorso all’insaputa dei Consiglieri di opposizione ai quali l’avviso è giunto solamente lunedì 18, alla vigilia di tre giorni intensi di sedute consiliari caratterizzati da dibattiti su argomenti complessi come la vicenda della Cassa di Risparmio e degli accordi di collaborazione finanziaria con l’Italia, ma – quel che è più grave – sono stati iscritti all’ordine del giorno quattro importanti progetti di legge sulla Pubblica Amministrazione, che meritano una discussione approfondita nel merito dei singoli aspetti che ogni provvedimento affronta.

In altre Commissioni, ad esempio, è consuetudine che il Presidente concerti con tutti i componenti la convocazione con un paio di settimane di anticipo, illustrando preventivamente anche gli argomenti che la maggioranza intende iscrivere all’ordine dei lavori.

La minoranza ha manifestato la propria disponibilità a ridurre notevolmente i tempi di discussione accorpando in un unico dibattito la discussione generale sui quattro progetti, in cambio della possibilità di procedere alla votazione in una prossima seduta, concedendo a tutti il tempo per approfondire le proposte ed entrare nel merito anche con la presentazione di emendamenti all’articolato.

La nostra proposta, introdotta sin da ieri e reiterata all’inizio della seduta odierna, accompagnata da una richiesta di sospendere la seduta per cinque minuti, proprio per poterne discutere ulteriormente, è stata in un primo tempo ignorata, e di fatto irrisa da parte di governo e maggioranza, e accettata solo successivamente al dispiegarsi dell’azione ostruzionistica che l’opposizione è stata costretta ad attuare essendosi vista scavalcata e senza alcun rispetto delle proprie prerogative.

Stupisce tuttavia che, a fronte di un’intesa raggiunta seppure in extremis, a seguito della quale si è avviato il dibattito nel merito dei provvedimenti senza alcuna intenzione dilatoria, il Segretario di Stato agli Interni non abbia rinunciato alla voglia di polemizzare ad ogni costo.

Dobbiamo infine precisare che, in primo luogo, nella scorsa legislatura si è discusso sulle linee guida della riforma ma non si è visto alcun provvedimento di legge se non quello sulle norme di disciplina; ed inoltre un anno fa, pur nell’imminenza della sessione plenaria di Monyeyval, la maggioranza di allora accolse la richiesta dell’opposizione di posticipare la votazione della legge antiriciclaggio per le stesse motivazioni avanzate oggi da Riforme e Libertà.


A quanto pare dunque la coerenza diventa un’opzione e qualcuno ha poca memoria anche del proprio recente passato. Non sarà che queste prove di forza servono a mascherare una serie di difficoltà emerse prepotentemente negli ultimi giorni all’interno del Patto per San Marino?

22 maggio 2009

I Consiglieri di Riforme e Libertà

(Simone Celli, Mirko Tomassoni, Giovanni Lonfernini, Ivan Foschi, Francesca Michelotti, Silvia Cecchetti, Alfredo Manzaroli)

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