Conferenza stampa, congresso di Stato. Agenzia Dire

ESTERI. AL VIA LA “PARTITA GLOBALE” DEL TITANO  
DAL FATCA CON GLI USA ALL’ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON L’UE  
Il Titano si appresta a giocare la sua sfida a scacchi con i grandi della terra. Dal Fondo monetario internazionale all’Unione europea, passando per gli Usa. “Siamo impegnati su piu’ fronti, la nostra e’ una partita globale”, spiega alla stampa nell’incontro che segue la seduta dell’esecutivo, il segretario di Stato per le Finanze, Claudio Felici, che a breve, in compagnia del collega all’Industria, Marco Arzilli, in questi giorni in Dubai, partira’ per Washington alla volta dello spring meeting del Fmi.
    Intanto oggi il titolare degli Esteri, Pasquale Valentini, ha chiesto di affrontare nelle prossime sedute del congresso di Stato la delibera per l’accordo di associazione con l’Ue, definendo risorse umane, gruppo negoziale e punti di riferimento all’interno della Pa. Nella capitale americana Felici e Arzilli avranno “numerosi incontri”, all’interno dei quali affrontare temi diversi, compresa la ricapitalizzazione della Cassa di risparmio, caldeggiata dallo stesso Fmi. A fine mese si terra’ infatti l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio e la modifica del consiglio di amministrazione in seguito agli 84 milioni di euro pubblici trasformati in capitale sociale. Tra gli incontri in programma c’e’ quello con il Moneyval in vista del quinto round di verifica del prossimo settembre, durante il quale il Titano dovra’ presentare il suo “risk assessment”, la sua “valutazione del rischio”, che dovra’ essere “autonoma e credibile”. Per questo, annuncia Felici, si e’ deciso di ricorrere a “una struttura tecnica della Banca mondiale”. Infine la delegazione sammarinese incontrera’ tecnici del dipartimento del Tesoro a stelle e strisce “per una valutazione sulla sottoscrizione del Fatca”, lo scambio automatico di informazioni bancarie e finanziarie con gli Usa, che entrera’ in vigore il 1^ luglio.  Sul fronte interno giovedi’ scatta la prima seduta consiliare di aprile. L’occasione per portare in porto il decreto sullo sviluppo, dopo il mezzo passo falso con lo scadere dei termini per la ratifica. All’ordine dei lavori anche il riferimento di Felici sulla questione dei crediti monofase “con i numeri, le caratteristiche del fenomeno e le proposte per mettergli fine. Daremo l’esatta dimensione e realta’ della vicenda”.
    Dunque, tira le somme il collega al Turismo, Teodoro Lonfernini, l’esecutivo ha davanti delle “settimane impegnative e bene ha fatto a discutere i temi del 2014 in maniera coordinata”.
 In attesa del “fondamentale” decreto sullo sviluppo, il segretario di Stato esprime “soddisfazione” per la conclusione dei corsi di formazione per guide turistiche: circa in 70 a maggio terranno l’esame finale. Intanto la prossima settimana dovrebbe essere presentato il calendario degli eventi estivi, con “novita’ e conferme e lo stesso budget dello scorso anno ma diluito su piu’ tempo”.     Infine il congresso di Stato da un lato ha dato il bentornata ad Antonella Mularoni, fresca titolare del Territorio, e cominciato dunque a discutere la ridistribuzione delle deleghe allo Sport e alle Politiche giovanili, che potrebbero rientrare proprio sotto l’ala del Turismo. Dall’altro ha affrontato l’ultima ondata di furti contro la quale “verranno ripetuti i provvedimenti della scorsa stagione. La sicurezza- conclude Lonfernini- e’ un elemento fondamentale per il sistema Paese”.    
FELICI: BONUS? LI SI POTEVA INTEGRARE CON NOSTRI TAGLI  
GUMINA DA VIGILANZA AL BEGNI COME “OSSERVATORE RECUPERO CREDITI”
 I recenti premi assegnati ai funzionari di Banca centrale non rischiano di incrinare il rapporto dell’ente con il governo. “Bcsm va valorizzata e sostenuta”, spiega alla stampa il titolare delle Finanze, Claudio Felici, durante il tradizionale incontro che segue le sedute del congresso di Stato. Detto questo, non nasconde il “rammarico” per una decisione legittima, presa in base a quanto previsto dall’accordo contrattuale del 2005, ma “non integrata” con la politica di tagli che l’esecutivo sta portando avanti: il tetto massimo agli emolumenti, la sforbiciata del 20% dei gettoni e quella dell’1,5% delle buste paga.
    Dunque, ribadisce Felici, “sarebbe stato utile scambiarci le relative intenzioni per un’impostazione piu’ coerente. Nel futuro vedremo come fare meglio, dato che Bcsm deve comportarsi come gli altri enti partecipati”. Alla stampa l’inquilino di Palazzo Begni ufficializza anche il “nuovo acquisto” da parte della segreteria di Stato per le Finanze: Antonio Gumina. L’ex responsabile della Vigilanza in via del Voltone sara’ l'”osservatore per il recupero crediti da parte dello Stato”. Ne ha tutte le caratteristiche tecniche, garantisce Felici, acquisite durante la sua esperienza in Bankitalia. “La sua operativita’- aggiunge- sara’ finanziata da quanto recuperato”. Prendera’ infatti una “quota fissa da 300 mila euro in cinque anni”, pari allo 0,20 dell’intera somma, cui aggiungere lo 0,15% su quanto effettivamente recuperato.   

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