Conferenza stampa Congresso

COMUNICATO I

Il Governo ha adottato oggi un Decreto per la moratoria dei mutui e uno che proroga il Decreto 91/2013 “Interventi urgenti in materia di ammortizzatori sociali e di trattamento previdenziale temporaneo”. Lo ha annunciato alla stampa il Segretario di Stato per il Lavoro, Iro Belluzzi. Il primo, previsto dalla Finanziaria, ha l’obiettivo di dare fiato a chi non riesce ad onorare le rate dei mutui accesi per l’acquisto della prima casa. In proposito sono già stati siglati appositi accordi con gli Istituti di Credito. Il secondo prolunga i termini di erogazione dell’assegno di disoccupazione a chi non riesce ad essere ricollocato.

“La maggioranza è attenta e sensibile alle situazioni di difficoltà in cui si trovano alcuni cittadini a causa del protrarsi della crisi economica – ha dichiarato Belluzzi.- In tal senso c’è stata una forte sollecitazione da parte sia della precedente Reggenza che da quella attuale rappresentata da Luca Beccari e Valeria Ciavatta, anche per l’erogazione del Fondo Staordinario di Solidarietà, per calmierare le situazioni critiche, a fronte comunque dell’impegno dell’Esecutivo nel dare soluzioni alla crisi sostenendo lo sviluppo del Paese”. “Non si vuole lasciare indietro nessuno – ha detto il Segretario di Stato per il Lavoro.- I provvedimenti sono in linea e forniscono risposte anche alle preoccupazioni espresse dall’opposizione, in particolare da Civico 10, che ha proposto un progetto di legge sul salario di cittadinanza. Ma il messaggio che ci preme dare è quello della concretizzazione già avviata di un percorso di recupero delle opportunità di sviluppo. In tal senso si è svolto anche un incontro coi partiti di  maggioranza per stabilire una road map su iniziative imprenditoriali da realizzare  in settori strategici, tra i quali in primis il turismo e l’industria dell’ospitalità”.

“Continuiamo nel sostegno allo stato sociale – ha aggiunto il Segretario Arzilli – ma anche nell’azione di crescita economica. A tal proposito abbiamo deciso di istituire un nuovo appuntamento settimanale, ogni venerdì pomeriggio, dedicato ai temi dello sviluppo. Pur nella difficoltà, si comincia a delineare un recuperato ruolo di Paese attrattivo, in grado di produrre opportunità. Intendiamo valutare tali nuove occasioni con la massima trasparenza nell’interesse reale del Paese”.

 

COMUNICATO II

Una delegazione del Governo, formata dai Segretari di Stato Mularoni, Valentini e Venturini, si è recata oggi a Bologna per incontrare il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani. L’incontro, iniziato alle 15,30, servirà per mettere a punto metodologie di gestione unitaria di questioni aperte relative al territorio, quali: infrastrutture, servizi, rifiuti, risorse idriche, gestione dei rischi, trasporti e viabilità, ma anche temi di interesse comune come l’aeroporto e grandi eventi come il Moto GP San Marino-Riviera di Rimini.
Il Governo – ha detto il Segretario di Stato Lonfernini alla stampa al termine della seduta dell’Esecutivo – ha ritenuto opportuno concordare le politiche di gestione relativamente a tali temi e il Presidente della Regione Errani ha dato subito grande disponibilità. Stessa volontà di collaborare è emersa da parte degli assessori per le specifiche tematiche di loro competenza.
L’incontro odierno si colloca nel quadro dell’amicizia e della cooperazione che tradizionalmente caratterizza le relazioni tra San Marino e Italia, più che rafforzata dalla recente visita del Presidente Napolitano,  e dell’accordo di collaborazione siglato il 10 giugno del 2013 dal Segretario di Stato per gli Affari Interni e Giustizia, Gian Carlo Venturini, e dal Presidente Errani con l’intento di promuovere, favorire e sviluppare la reciproca collaborazione nei campi e nei settori di maggior rilievo e interesse comuni.
“Le relazioni con la Regione Emilia-Romagna sono fondamentali – ha commentato il Segretario Marco Arzilli – per dare prospettive di sviluppo economico all’intero territorio. La sinergia di gestione si applica anche al settore aeroportuale. In questo ambito prosegue l’esame dell’articolato della nuova normativa che ridisegna le regole di iscrizione al registro nel senso di una maggiore trasparenza. Nessuno potrà più evadere l’Iva grazie ad iscrizioni di comodo, e già sono state cancellate le registrazioni non legate ad effettiva domiciliazione in Repubblica”.

COMUNICATO III

Il Governo rispetta l’autonomia della Magistratura e intende sostenerne l’operato, senza ingerenze. Seguiamo con attenzione l’evolversi delle indagini ma aspettiamo che giungano a conclusione.
Sulle questioni balzate agli onori della cronaca negli ultimi giorni il Governo ha una posizione univoca e chiara: politica e magistratura restino ciascuno nei reciproci ambiti di competenza. Il Paese vuole chiarezza e “non vuole essere ostaggio di sospetti”, afferma il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini.
“Lo stato di diritto è un motore di sviluppo – aggiunge Belluzzi – perché significa certezza delle leggi. La politica deve farsi delle domande, correggere i percorsi sbagliati del passato e creare migliori pratiche affinchè l’amministrazione della giustizia prosegua al meglio”.
“Se non ci fosse stata un’evoluzione del sistema normativo e del modo di fare politica, alcune indagini forse non sarebbero partite”, dice Arzilli.
Negli ultimi anni – commenta Lonfernini – si sentiva dire che il Tribunale andava troppo piano. Oggi non vogliamo sentir dire che deve andare più piano. La verità và accertata fino in fondo e nessuno delle istituzioni si permetterà oggi e in futuro di fermare azioni iniziate. E’ una questione di livelli diversi: la politica ha un compito, la Magistratura un altro. Chi ha qualcosa da dire, si presenti in Tribunale e non nelle redazioni dei giornali. Il Congresso sfida chiunque a trovare anche solo una delibera di questo Congresso di Stato assimilabile a fattori di corruzione e di interessi personali”.
Tutto è migliorabile, dice il titolare del Turismo, ma dal 2008 il Paese è cambiato e questa trasformazione và riconosciuta. Questo processo proseguirà ancora. Sono infatti al vaglio nuove norme di contrasto alla criminalità e alla corruzione sia per il settore pubblico che privato, per accrescere ancora la credibilità del sistema Paese.
Indietro non si torna, è l’impegno dell’Esecutivo. E sull’eventuale richiesta di una Commissione d’Inchiesta, la risposta unanime è: solo dopo le risultanze del Tribunale. La Magistratura deve lavorare con tranquillità, mentre una Commissione d’Inchiesta potrebbe avere la facoltà di bloccarne l’operatività.

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