Conferenza stampa su accordo forze di polizia

Repubblica di San Marino
UFFICIO STAMPA DEL CONGRESSO DI STATO
Comunicato stampa
 
Di ritorno dalla trasferta romana di ieri, nel corso della quale è stato sottoscritto l’Accordo di collaborazione tra il Governo di San Marino e il Governo italiano sulla Cooperazione per la prevenzione e la repressione della criminalità, i Segretari di Stato agli Affari Esteri, Antonella Mularoni, e agli Affari Interni, Valeria Ciavatta, hanno manifestato oggi, in conferenza stampa, la loro soddisfazione e quella dell’intero Esecutivo per questo importante risultato e per il clima di grande cordialità registrato, che è il presupposto per addivenire ad una sempre più stretta collaborazione fra i due Stati.
Il Segretario di Stato Mularoni ha sottolineato in particolare che la contiguità tra i due Paesi rende imprescindibile questa collaborazione per prevenire e contrastare i fenomeni malavitosi. Altro aspetto rilevante, sottolineato dalla Mularoni, è la possibilità che l’Accordo offre di consentire l’accesso alle Forze dell’Ordine sammarinesi alle scuole di polizia e ai corsi di formazione che vedono la polizia italiana ai primi posti in quanto a competenza e specializzazione. La Mularoni ha concluso informando che da parte del Ministero italiano dell’Interno vi è anche la disponibilità, su richiesta, di collaborare nell’ambito della riorganizzazione dei Corpi di polizia sammarinesi, che il Governo intende completare entro l’anno.
Il Segretario di Stato Ciavatta ha specificato che questo Accordo, che nasce da una base tecnica utilizzata dai Paesi che collaborano in ambito Interpol, è stato elevato a rango politico-istituzionale, poiché stipulato fra i due Governi. Questo dà all’intesa un significato ancora più rilevante per San Marino, in quanto costituisce una ri-affermazione e la conferma del riconoscimento della sua sovranità statuale in un settore strategico. Valeria Ciavatta ha colto l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato all’Accordo, sia nell’ambito tecnico, come il Direttore dell’Ufficio Nazionale Interpol San Marino Maurizio Faraone, sia in ambito diplomatico, con particolare riferimento al lavoro dell’Ambasciatore di San Marino a Roma Daniela Rotondaro. La positività dell’incontro, ha proseguito la titolare degli Interni, fa ben sperare per la grande disponibilità offerta dal Viminale, non solo negli ambiti pur importantissimi dell’Accordo, ma su più larga scala e anche per gli indispensabili contributi e collaborazioni nel percorso intrapreso da San Marino nella lotta alla criminalità, per il riordino dei corpi e per la normativa antimafia. L’occasione della trasferta romana è stata propizia anche per ringraziare il Capo della Polizia di Stato italiana, Prefetto Antonio Manganelli, per il suo proficuo impegno nella definizione dei problemi legati alla vendita delle armi: anche per questa materia le massime autorità italiane hanno dimostrato disponibilità e fiducia verso le autorità sammarinesi.
Il Direttore dell’Ufficio Interpol a San Marino, Maurizio Faraone, entrando nello specifico dell’Accordo ha evidenziato che attraverso di esso sarà possibile accedere in modo più rapido, secondo protocolli predefiniti e nell’abito di canali istituzionalizzati, alle informazioni contenute nella banca dati della Polizia italiana. La collaborazione di fatto già esistente, anche in virtù della Convenzione del 1939 e dell’adesione sammarinese ad Interpol, ha proseguito Faraone, sarà potenziata con l’obiettivo di rendere sempre più efficaci le azioni di prevenzione e investigazione sui fenomeni delittuosi. L’Accordo, nello stabilire che la collaborazione avverrà in via principale attraverso il canale Interpol, prevede l’individuazione di  un “punto di contatto” idoneo per il reciproco e rapido scambio di informazioni, con le massime garanzie. L’intesa è molto ampia, ha proseguito Faraone, e ci consentirà di attingere alle grandissime risorse dei corpi di polizia italiani non solo per combattere più efficacemente la criminalità organizzata, ma anche per elevare il livello di sicurezza dei due Stati e favorire la prevenzione di ogni forma criminosa.
Estrema soddisfazione dunque, da parte degli esponenti dell’Esecutivo, per questo aumento ulteriore e importante traguardo per la cooperazione fra Italia e San Marino in un settore così delicato, che consentirà un’effettiva crescita delle nostre Forze dell’Ordine per renderle sempre più idonee alla collaborazione transnazionale nella lotta a ogni forma di illegalità.   
San Marino, 1° marzo 2012/1711 d.F.R.

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