Consiglio G. e G.( 23 – 30 aprile). Seduta odierna pomeridiana. Agenzia Dire

COMUNICATO
STAMPA

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE 23-30 APRILE

MERCOLEDI’ 29
APRILE/Pomeriggio

La seduta
pomeridiana si interrompe con le repliche al dibattito sul progetto di legge “Spesa
pluriennale per infrastrutture e opere pubbliche”. In seduta notturna si
concluderanno gli interventi e inizierà l’esame dell’articolato.

 

Di seguito un estratto degli interventi del pomeriggio.

Comma 16. Progetto di legge “Spesa pluriennale per la
realizzazione di infrastrutture ed opere pubbliche di cui all’art. 62 della
legge 23 dicembre 2014 n.219”

Alessandro Cardelli, Pdcs: “L’investimento di 30 milioni
di euro in infrastrutture è davvero importante. Anzi, forse in questo genere di
interventi occorreva investire anche in passato perché si tratta di opere
strategiche. Voglio fare una piccola parentesi sul Polo della Moda: si tratta
di un’infrastruttura di cui si sta discutendo da tanto tempo. Gli aspetti
positivi e l’indotto che può creare un’infrastruttura di questo tipo sono
rilevanti. Il Polo della Moda può portare tanta gente a San Marino. Nel momento
in cui portiamo la gente dobbiamo sapergli offrire un servizio di qualità e un
prodotto alto. Sul Polo scolastico: è un progetto importante che migliora la
vita scolastica dei nostri studenti e che può creare un’attrazione formativa.
La cosa più importante è riuscire a votare quanto prima questo progetto di
legge”.

Marco Arzilli, segretario di Stato per l’Industria: “Il dibattito
di oggi non è un dibattito qualsiasi. Siamo all’inizio di un percorso che va a
interagire e riposizionare la Repubblica di San Marino. Ci sono momenti nella
vita di un Paese in cui i governi devono avere coraggio, che è frutto di una
progettualità. Dobbiamo ridare a San Marino una prospettiva. Questo progetto di
legge ha in sé una grossa prospettiva di sviluppo. Creare un Campus scolastico
legato all’istruzione e allo sport per esempio lo trovo molto positivo. Se
vogliamo che i nostri ragazzi trovino a San Marino il luogo ideale dove
proseguire i propri studi dopo le scuole medie è ora di creare questa
struttura. E’ un progetto fondamentale di questo piano di interventi. Creare
poi un parcheggio in piazzale Giangi significa togliere le auto da piazzale
Onofri e restituire al Paese un bell’ingresso. Per non parlare poi del
parcheggio di Borgo: si tratta anche in questo caso di un intervento
necessario. Il nostro Paese non può essere vittima di non fare le cose. Negli
anni sono stati fatti molti errori. Ora facciamo le cose con trasparenza.
Questa legge di spesa scrive una pagina importante nello sviluppo del nostro
Paese. Non dobbiamo avere paura di aprirci a possibili investitori privati a
patto che sia lo Stato a indirizzare e a progettare. L’importante è fare le
cose con massima trasparenza e correttezza. I rapporti del Fondo monetario
internazionale spingono i Paesi a fare investimenti strutturali perché non si
guariscono stando immobili. Dobbiamo ridare ai cittadini l’opportunità di
tornare a sperare. L’entrata nel patrimonio Unesco da parte di San Marino ha
dato la direzione giusta e la garanzia perché le cose vengano fatte. Non
dobbiamo avere paura. Dobbiamo avere coraggio”.

Gian Matteo Zeppa, Rete: “Io mi sarei aspettato dei
progetti oppure dei Piani di ammortamento del debito creato per finanziare gli
investimenti. Ed invece non c’è nulla. Solo il classico compitino svolto
abbastanza male a mio avviso. Io credo che di queste opere infrastrutturali non
ci sia alcuna necessità e credo anche che la stragrande maggioranza dei
progetti visti qui non andranno a buon fine. Realizzare un Campus scolastico da
12 milioni di euro ad esempio non mi sembra necessario”.

Teodoro Lonfernini, segretario di Stato per il Turismo: “Una corretta
politica di sviluppo deve essere attuata per rispondere ad esigenze attuali ma
anche a esigenze che riconoscono tutti in Aula, quelle per un futuro economico
del Paese. Le infrastrutture pubbliche hanno infatti ricadute su tutto il
sistema economico. L’attività oggi presentata con un piano progettuale
2015-2017 è stata fonte di discussione in precedenza in Aula, buona parte di
quello che è inserito è stato approvato anche nel piano strategico di rilancio
delle politiche turistiche. 

Tanto ho sentito parlare delle preoccupazioni per il parcheggio
Giangi, si è fatto riferimento alla società con cui lo Stato ha in essere una convenzione.
Si sta dialogando con Sinpar per avere condizioni sempre più adeguate tra
pubblico e privato e la disponibilità c’è in questo momento e ci sarà quando
saremo attorno al tavolo qualora lo Stato voglia investire in nuove
infrastrutture ad uso parcheggio, di cui si ha estrema necessità. Oggi si devono
liberare luoghi di bellezza come Cave per strutturare altri parcheggi. La riqualifica
della Cava umbri e della Cava antica è una discussione iniziata da tempo, di
fronte allo stato attuale delle cose ci poniamo dubbi se in quelle aree
dobbiamo intervenire? Lo dobbiamo fare adesso per adeguare in uno stato degno
quelle aree, per crearci attività che portino beneficio economico e turistico.
E’ lavoro progettuale fondamentale al di là delle logiche turistiche”.

Stefano Canti, Pdcs: “ Con i trenta milioni di
finanziamento andiamo a finanziare due tipi di interventi, quelli per la ristrutturazione
di edifici pubblici, in modo da trasferire alcuni uffici all’interno del polo
servizi di Valdragone. Ciò ci serve per localizzare uffici e per ridurre la spesa
pubblica attuale in locazioni di affitto a privati. Ci permette da una lato la riduzione
della spesa corrente e poi di razionalizzare l’organizzazione degli uffici.
Quindi il polo della sicurezza ci permetterà di liberare uffici e spazi per
recuperarli e destinarli ad altri scopi. Un’altra parte del progetto è la possibilità
di finanziare interventi per rilanciare il comparto turistico e commerciale.  Mi auguro questo pdl possa partire prima
possibile per dare le risposte necessari. Sia il progetto del polo museale che la
riqualificazione del parcheggio 6-7 sono due interventi che richiedono l’intervento
della finanza di progetto perché sono costosi e le risorse pubbliche non
permettono la loro realizzazione. Se vogliamo essere credibili nei confronti
della popolazione e dei commercianti lo saremo quando avremo la capacità di
portare avanti questi progetti attesi. Più saremo veloci, più la politica sarà
credibile”.

Federico Pedini Amati, Indipendente: “San Marino
si deve muovere e fare uno scatto d’orgoglio, smettere di andare avanti con gli
slogan e mettere in essere cose concrete per rilanciare il Paese. Nell’unica
occasione in cui alla segreteria del Territorio c’è stata la possibilità per la
minoranza di discutere la bozza, ho detto che è difficile pensare che con i
parcheggi si rilanci l’economia. Abbiamo carenza di attrazioni turistiche che
non viene colmata dai parcheggi.

Già domani mattina i sammarinesi che lavorano negli uffici e
nei negozi potrebbero parcheggiare nel parcheggione, dotandolo di navette, per
lasciare liberi i posti auto in centro storico. E’ un modo per liberare il
centro storico dalle auto dei sammarinesi. Il rilancio di un’economia non passa
solo dalla creazione di infrastrutture. Ben venga lo spostamento di Gendarmeria
e Rtv, riportiamo il palacongressi alla sua funzione per il turismo
congressuale, ma detto ciò, non è questo il modo per rilanciare l’economia. Qui
si sta intervenendo in modo dovuto e necessario, ma non per questo si rilancerà
l’aspetto complessivo del nostro Stato.
Nelle varie proposte sottoposte nel documento, i due parcheggi, il campus
scolastico e quant’altro, il totale dei costi delle opere non è 30 mln di euro
ma ne servono almeno 70 mln. Nel momento in cui si libera, con la creazione di
un campus scolastico, la sede delle scuole superiori mi auguro siano spostati anche
gli uffici dello Stato in cui si paga l’affitto a privati e si metta in atto la
spending review. La legge obiettivo aveva una struttura diversa da quella di
oggi, perché aveva sul serio lo scopo di rilancio generale di economia, anche se
passava attraverso casinò e residenze del buon ritiro.
Mi chiedo in quanto tempo queste opere si potrebbero
realizzare? Apprezzo l’impegno del segretario di Stato, che prova sul serio a
sbloccare il Paese, di fronte a sempre nuove chiusure di aziende”.

Luigi Mazza, Pdcs: “Non si poteva ragionare in termini
di indebitamento fino a quando il bilancio non avesse consentito di affrontare
il costo finanziario di questi interventi. Fino ad oggi abbiamo lottato per far
sì che il bilancio avesse le condizioni di sostenibilità. Il Polo della Moda:
tutti gli interventi devono coinvolgere e in via prioritaria le imprese del
territorio. Un progetto di rilancio per un settore che in questi anni ha subito
tagli pesanti. Parcheggi? Le infrastrutture sono necessarie per creare
economia. Fondamentali per creare maggiore vivibilità nelle piazze che sono
attualmente adibite a parcheggi, ma soprattutto per agevolare chi deve arrivare
a San Marino. Non solo parcheggi. La creazione di un Campus scolastico che
libererà un edificio da destinare ad attività turistica-commerciale in pieno
centro storico. Se riusciamo a liberare le vecchie scuole dobbiamo destinare
quell’immobile al benessere, al turismo, al settore ricettivo. La cosa peggiore
che possiamo fare è approvare le leggi e poi non dargli seguito. Condivido
quello che diceva prima il collega Pedini Amati: una città piena di auto non è
una città più vivibile. Attraverso parcheggi multi-piano decentrati e un
accesso diverso alla città, liberando viale Onofri e altre aree, rendiamo la
città più bella e attrattiva per i visitatori. Abbiamo un bilancio che
finalmente riesce a reggere un investimento pluriennale da 30 milioni di euro.
Molte imprese e molte aziende stanno aspettando interventi di rilancio del
settore infrastrutturale”.

Franco Santi, C10: “Stiamo ragionando su delle
aspettative, ma non abbiamo dati. Non è né corretto né serio, anche perché ci
stiamo impegnando a spendere soldi che non abbiamo. Centro Congressi: noi
abbiamo dichiarato il suo fallimento perché non siamo stati in grado di
utilizzare la parte del Kursaal destinata a Congressi. Adesso andiamo ad
aumentare la disponibilità di questo spazio per quella determinata attività. Ma
siamo in grado di mettere a frutto quella attività? Non c’è alcun piano
congressuale, non c’è alcuna analisi su come incentivare e sostenere il
settore. Non c’è nessun progetto. I parcheggi: sono infrastrutture ma le
infrastrutture devono essere pensate e legate all’attività. A me piacerebbe
avere un quadro preciso su quello che c’è adesso e mi piacerebbe sapere come si
intende riempire quei parcheggi. Secondo me non si può presentare un piano di
finanziamento senza avere ben chiaro i flussi turistici, i ritorni economici
etc”.

Augusto Michelotti, Su: “Serve una programmazione e un
progetto unitario per questo Paese. Io vorrei ridisegnare un progetto a San
Marino dove al centro torni l’uomo. Noi abbiamo bisogno di idee e non di
opinioni. E non abbiamo bisogno delle contrapposizioni. Un’emergenza di questo
Paese a mio avviso è anche quella della viabilità. Servono infrastrutture
fluide e adeguate ai tempi moderni. Più che un polo museale va messa in
sicurezza e resa più scorrevole la superstrada evitando attraversamenti a raso
e rendendola scavalcabile velocemente” 

Nicola Renzi, Ap: “In un momento così difficile del Paese governo e
maggioranza si prendono l’onere di pensare a questo tipo di progetti. Pensiamo
agli ultimi anni, alle disponibilità economiche che avevamo e che sarebbero
potute servire per realizzare quello che oggi facciamo indebitandoci.

Oggi ci sono una maggioranza
e un governo che prendono le decisioni. Del polo scolastico se ne parla dal
2006 e chi oggi è all’opposizione sosteneva allora a spada tratta questa iniziativa.
Oggi con quella stessa forza dovremmo sostenerla. Qual’è il ritorno economico
di un polo scolastico? Non credo sia quantificabile solo in un flusso
economico. E’ un investimento forte su cultura e formazione e sulla realizzazione
di una struttura nuova che ha l’obiettivo di liberare per un migliore utilizzo la
struttura oggi occupata dalla scuola superiore. Per forza include una riflessione
maggiore sul sistema scolastico, serve una riflessione per dislocare le scuole
medie, se vogliamo mantenerle diffuse nel territorio o accentrarle. E’ una
pianificazione territoriale.

Poi c’è un aspetto
turistico fondamentale: gli interventi non vanno presi svincolati. Quindi il polo
dei servizi che consente di accentrare servizi e il risparmio degli affitti. E’
un intervento che nasce dalla relazione sulla spesa che oggi concretizziamo con
questa proposta. Parimenti con il polo della sicurezza. infatti abbiamo un bel
parlare di centrale unica se i corpi sono dislocati.

Ultima cosa, sappiamo
che la situazione di bilancio e della liquidità presentano criticità, ancora
una volta per iniziative che vengono dalla vicina Italia. A me non spaventa
seguire la strada del debito, è una scelta del sistema Paese che vedo integrata
con interventi privati e pubblici. Se si ha una visione di insieme di questo
tipo tante obiezioni non hanno motivo di essere”.

Nicola Selva, Upr: “Qualcuno affermava che la peggior scelta è non scegliere e
condivido, ma anche io mi chiedo perché questi progetti non sono stati fatti
prima. Ben vengano progetti di sviluppo. Sulle preoccupazioni dell’opposizione,
credo siano lecite, qui non facciamo infrastrutture con attivi di bilancio ma
si indebita lo Stato. E visto l’andazzo, la minoranza fa bene a essere attenta.
Chiarito questo  e visto gli impegni
importanti, le scelte vanno fatte. Do atto al segretario che cerca di portare un
progetto sulle infrastrutture per lo sviluppo che nessuno negli anni passati era
riuscito a fare. Spero non sia da sola a portare avanti questi progetti. Mi fa
piacere vedere che alcuni di queste idee sono indirizzate al rilancio
turistico. Ben vengano le proposte come un albergo in centro storico e un nuovo
parcheggio e un museo che possa ospitare mostre di livello. La scelta di
avviare un confronto con l’opposizione portato avanti dal segretario la
condivido. Sullo sviluppo siamo molto sensibili.  In prima lettura avevo richiesto l’analisi
con dati sui progetti sul ritorno economico e sociali. I dati ad oggi
presentati sono l’elenco di interventi e costi, dati non di prospettiva sull’impatto
per il Paese. Alcuni progetti vanno sostenuti ma con buon senso a fronte
dell’indebitamento pubblico. Non si può dire semplicemente che porteranno più
turisti e più investimenti, io mi chiedo dove, come quando, servono analisi
serie e business plan, se no sono solo parole”.

Paride Andreoli, Ps: “Il dibattito che si sta svolgendo su una legge che
prevede una spesa pluriennale per la realizzazione di infrastrutture e opere
pubbliche è giunto alla seconda lettura. In prima lettura avevamo avuto modo di
entrare nel merito dell’articolato e di chiedere informazioni al segretario
Mularoni.  Si parla di polo scolastico,
del polo museale o di trasferire a Fonte dell’Ovo l’università, sono iniziative
che non hanno del nuovo, ma sottolineiamo l’importanza del provvedimento e ci
preme sapere che questi interventi, visto iniziale l’investimento di 30 mln,
non possono essere programmabili nel triennio ma dovranno essere riprogrammati
per un altro triennio. Pur condividendo le intenzioni e la volontà, con l’auspicio
che ci sia il confronto sugli aspetti tecnici, mi si permetta di fare alcune
puntualizzazioni. Sui parcheggi: è tuttora in corso una convenzione con Sinpar
che prevede che nuovi parcheggi non possono essere fatti se non si passa
attraverso la Sinpar. Una riflessione sulla convenzione Sinpar bisogna tenerla
in considerazione. Diverso è il discorso per il parcheggio di Borgo maggiore,
Castello dove vivo. Non è tra i Castelli che hanno ottenuto molto in questi
anni. Mi auguro che non cada nel dimenticatoio, ma ci sia la volontà di
realizzare il multipiani a Borgo maggiore che serve per il centro storico di
Città, ma anche per rivitalizzare il centro di Borgo che a livello commerciale
sta morendo. Forse ci vorranno 6-7 anni per realizzare queste infrastrutture,
serve volontà e determinazione. Il polo museale: dobbiamo riflettere molto sui
costi, se dobbiamo partire con 12 mln di euro per poi spenderne 26 ci penserei
molto bene. Quindi la valorizzazione del Kursaal, tutti lo vogliamo per quei 19
miliardi spesi per la sua realizzazione. E’ poi indispensabile una nuova sede per
Rtv e Gendarmeria, anche che dal momento, con il loro trasferimento, si vuole
potenziare il turismo congressuale”.

Gerardo Giovagnoli,
Psd
: “C’è chi ha chiesto perché queste
opere non sono state fatte prima. Ciò significa che c’è una novità perché oggi
le facciamo, in un momento in cui le risorse poi non sono quelle del
passato.  E c’è un rammarico perché nelle
gestioni precedenti con i bilanci con segno positivo non si è pensato fosse
importante continuare il percorso delle infrastrutture.

Il polo scolastico è un
investimento da fare perché serve alla comunità, non c’è da contare il ritorno
economico. Alcune delle opere sono da anni al centro dell’attenzione.

E’ logico che non è solo
con queste opere che si rilancia economia. Oggi analizziamo solo alcuni
interventi al centro dell’attenzione, altri riguardano tlc, linee viarie, poli
del commercio. E’ importante che tutto stia in piedi come unicum, è un’ambizione
che non ci deve mancare ora.

I parcheggi non porteranno turisti in sé, ma sono parte delle
iniziative necessarie identificate come motori di attrattiva, come polo del
lusso e polo museale. Quello di Borgo è già sentito come esigenza, ma finora
non si è mai provveduto a liberare le piazze del centro storico dai veicoli.
Ora è necessaria la concretezza, abbiamo ragionato e discusso, è giunto il momento
di mettere in atto l’elaborazione pensata ed è ciò che serve al Paese in un
momento di difficoltà anche per dare una svolta, per far vedere che la politica
converge su cose concrete e importanti per lo sviluppo. E mi auguro ci possa
essere convergenza”.
Luca Beccari, Pdcs: “Credo che la politica abbia una scarsa propensione
a spese pluriennali e investimenti, per questo in passato non erano stati fatti
certi interventi. E’ un limite che nel tempo la politica ha avuto e oggi si ha
un piccolo segnale di cambiamento da questa classe politica che non è solo la
maggioranza e sta dimostrando di avere una propensione diversa. E’ più
determinata a fare cose con un’orizzonte temporale più lungo, è disposta a
investire senza guardare ai risultati immediati. Il progetto fa parte di una serie
di interventi che, messi insieme, rappresentano un pacchetto di soluzioni per
rilanciare lo sviluppo del Paese. A volte qualcuno dice che non c’è stata
pianificazione e progettazione, ma forse è stata l’eccessiva progettazione e
pianificazione delle cose da fare che ha rappresentato un limite. Non possiamo
scrivere tutto a tavolino. Di fronte alle emergenze attuali, la presunzione di
prevedere il futuro è un errore. Non siamo qui a fare lezione economica, ma a
trovare soluzioni del Paese. Di fronte a progetti come questi non so se
possiamo sapere quanti turisti in più verranno a San Marino e se useremo troppa
corrente per la funivia. Capisco le preoccupazioni dei consiglieri di minoranza
che non ho sentiti comunque contrari ai progetti degli investimenti.
Qualunque progetto da qui a 20 anni si potesse pensare sull’immobile dell’ex ospedale
questo è bloccato dal problema di trovare una sistemazione alternativa alle
scuole superiori. Per questo il Polo scolastico è importante. Dobbiamo passare
alla fase di liberare quell’immobile. Anche il parcheggio di Borgo è
importantissimo perché qualsiasi progetto che riguardi quel Castello passa per
liberare la piazza e la viabilità del centro storico. Sì quindi a stabilire le priorità,
ma dobbiamo renderci conto delle opere necessarie per passare attraverso certi
nodi. Questa legge è tecnica e poteva stare benissimo dentro il bilancio. Ma in
Finanziaria abbiamo fatto la scelta di limitarci a creare una premessa, a
creare un percorso di confronto separato attraverso una legge di spesa.
Questa non è una legge onnicomprensiva sullo sviluppo del Paese, né è un
intervento solo per l’edilizia. Sono opere funzionali per lo sviluppo
dell’offerta turistica e commerciale perché servono e se le riusciamo a
combinare con altre ricadute positive sul settore edile è positivo.
Sostanzialmente su questo progetto è importante la condivisione che anche se
non si manifesterà con il voto mi è parso di sentire in Aula”.

Repliche:

Antonella Mularoni, segretario di Stato per il Territorio: “Il dibattito
mi è parso molto costruttivo con contributi utili. Darà alcune risposte. Si è
detto in modo ingiusto che il governo non ha le idee chiare. Allora, la legge
prevede all’articolo 1 che si debba finanziare la completa progettazione e
realizzazione delle opere pubbliche. Non potevamo venire in Aula con i
progetti, ma dobbiamo decidere quale opere finanziare e se queste indicate sono
quelle da finanziarie, anche con la progettazione che ha un costo e dobbiamo
stare attenti alle spese. Detto questo il progetto globale lo abbiamo. Da un
lato ci sono progetti che consentono il raggiungimento degli obiettivi di
spending review, della razionalizzazione degli uffici dello Stato, terzo, diamo
migliore destinazione  al patrimonio
immobiliare pubblico non valorizzato. Altro obiettivo è quello di valorizzare
aspetti turistici, in particolare in centro storico e Borgo, aree patrimonio
Unesco. Perché non è stato fatto prima? Anche io me lo chiedo, ma non ritengo
sia utile concentrarsi su questo. Nei momenti di difficoltà è bene investire in
infrastrutture che nel medio e lungo termine dovranno portare risultati sul piano
economico. Oggi non sappiamo quanti turisti verranno a San Marino tra 3-4 anni.
So per certo che i turisti vogliono andare in un posto bello con servizi e
offerte culturali, di shopping, ben collegato con ferrovia e aeroporto. Ci sono
anche altri progetti che finanziamo con bilancio e progetti in essere con l’Italia,
oggi ci stiamo concentrando con questa legge su opere interne imprescindibili
per valorizzare maggiormente parti della Repubblica. Chiaro che ci dovrà essere
sinergia con le categorie, ma noi stiamo cercando di fare la nostra parte. Mi
auguro che sia una scelta condivisa perché sono infrastrutture importanti per il
Paese, per raggiungere obiettivi di spending review e consentire di imboccare
la strada della ripresa. Su alcune censure e critiche: la leggi sugli appalti delle
opere pubbliche è complessa, il gruppo che ci sta lavorano ha promesso che entro
i primi dieci giorni di giugno sarà predisposta un testo, ma non vorrei far
passare che ora siamo nella giungla. Non è così, ci sono le leggi e i controlli.
Sulla richiesta di numeri precisi: non appena avremo la progettazione, li
potremo dare al Consiglio. Sono contenta dell’accoglienza avuto dal Pdl in
Aula. Faccio fatica a seguire il ragionamento logico che porta Rete a dire che
nel Paese non si vuole fare niente e che magari è meglio che si investi in
altri settori, magari nell’agricoltura. Il resto dell’Aula ha assunto un atteggiamento
con cui mi sento più in sintonia”.
Gian Matteo Zeppa, Rete: “Il segretario si stupisce dei nostri emendamenti
abrogativi di tutta la legge. In cui ci sono impegni di spesa, ma non è stato
allegato nemmeno un progetto nel documento inviato ieri ai consiglieri. E’ un
universo nulla, vago, pericoloso. Se 30 mln di euro dovevano essere investiti,
dovevano esserlo nel lavoro. Nelle opere elencate la meno peggio è il polo
scolastico, ma non si capisce bene se nel luogo dove oggi c’è il liceo ci sarà o
meno un hotel, qui non c’è scritto. Non è che siamo malfidati, il problema è la
delega in bianco che si chiede al Consiglio per l’indebitamento di 30 mln di
euro. E’ vero, ho sentito condivisione sul polo scolastico, ma forse sui
parcheggi c’è diffidenza perché manca una programmazione sul flusso turistico
futuro. Io temo che di questi progetti ben pochi vedranno la luce, la
situazione non è assolutamente chiara”.
Augusto Michelotti, Su: “In urbanistica fare un progetto non significa
che le cose succedano, non c’è certezza matematica. Quando parlo di
programmazione e pianificazione di interventi sul territorio, questi vanno
pensati come idea iniziale che porta a cascata altri interventi. Se poi si
riesce o meno nell’obiettivo è un azzardo. Però qui bisogna arrivare con uno
schema generale per dimostrare un’idea come punto di partenza e come obiettivo
finale. Se non c’è, inizio a pensare che la cosa è ‘buttata lì’, come sempre in
questo Paese. Non metto in dubbio la buona fede del segretario, ma mi sono
disilluso su scelte del passato, come il progetto del Multieventi”.
Stefano Canti, Pdcs: Si è parlato di necessità di piccoli progetti per
centro storico, ricordo che nell’arco degli ultimi anni sono diversi i progetti
portati avanti con stanziamenti ordinari del bilancio. Uno è sotto gli occhi di
tutti, la riqualificazione di via Donna Felicissima. Abbiamo riqualificato
l’accesso principale del centro storico con uno stanziamento ordinario del
bilancio. Un altro è la ristrutturazione in corso dell’ex loggia dei
Balestrieri. Altro progetto importante è il recupero della galleria ‘il Montale’
per cui c’è un progetto di musealizzazione con stanziamento da bilancio
ordinario. Questo progetto di legge finanzierà gli interventi più grossi, in
parallelo sono portati avanti progetti con stanziamenti ordinari. Sugli
appalti, la normativa va modernizzata e rivista, ma occorre principalmente
snellire la procedura amministrativa per dare avvio ad opere pubbliche. E’ qui
che dobbiamo intervenire”.
Franco Santi, C10: “Rinnovo al segretario la richiesta di informazioni
sulla convenzione Sinpar rispetto a nuovi parcheggi da realizzare. Sulla
valutazione della debolezza della relazione che ci è stata presentata, noi non
vorremmo si verificasse la condizione per cui noi realizziamo parcheggi e
spostiamo servizi in centro storico ma poi altre iniziative previste, come il polo
museale e il centro congressi, o la riqualificazione delle cave, per mille
motivi non si realizzassero e avremmo a che fare con cattedrali nel deserto.
Per questo chiediamo ulteriori verifiche. Prima di partire con i parcheggio
vorrei avere certa certezza sulla riqualificazione del centro storico e sulla nuova
offerta per i flussi turistici. Il progetto musei ha necessità di avere un
progetto culturale di un certo respiro e un’idea chiara sui costi”.
Nicola Renzi, Ap: “Una legge di spesa serve nella natura delle cose per
finanziare tutte le procedure per giungere alla creazione dell’opera. Non
corriamo troppo in avanti. Noi stiamo dicendo che diamo un mandato per
realizzare tutti i passi per arrivare a quelle opere su cui il confronto ci
sarà. E’ inappropriato parlare di cambiali in bianco. Oggi parliamo di modalità
di finanziamento di queste opere. Dire altro è fuorviare per chi ci ascolta da
casa, così come dire che queste opere non arriveranno a compimento e non le
vedremo mai”.
Andrea Zafferani, C10: “Per noi il parcheggio dovrebbe servire nel
momento in cui c’è una politica capace di attrarre flussi turistici tale che
giustifichi nuovi parcheggi. Per questo riteniamo non si siano ben identificate
le priorità, si sta partendo dalla fine più che dall’inizio. Rispondo ad
Arzilli che chiede coraggio. Per me questo significa fare interventi anche a
costo zero per ridurre burocrazia, sprechi, per attrarre investimenti, per
formare i nostri giovani. Questo è il coraggio che serve oggi, sapere fare le
riforme a partire dalla Pa. Significa destinare le poche risorse verso
politiche per attrarre nuove imprese. Fare debiti non è avere coraggio ma
essere irresponsabili se non c’è ritorno. Oggi si sono sentiti atti di fede,
non dati sul ritorno, ed è un atto folle”.

San Marino, 29 aprile 2015/02

 

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