CRISI. IN DUE MESI CHIUSE 66 IMPRESE, ARZILLI SI DIFENDE Agenzia Dire-Torre1

“NON E’ COLPA DELLA MINIMUM TAX”
Negli ultimi due mesi, da febbraio al 31 marzo, le licenze sospese sono state 23, il doppio, piu’
precisamente 53, quelle cessate. Il segretario di Stato per l’Industria e il Commercio, Marco Arzilli, nell’incontro settimanale dell’esecutivo con la stampa, offre i numeri della crisi. “Non sono dati positivi- commenta il segretario- ma non sono dovuti solo al momento difficile e, come si e’ voluto insinuare, alla minimum tax”. La nuova imposta di fatto “serve per fare giustizia- spiega Arzilli- a San Marino avevamo numerose societa’ con redditti pari a zero e volumi di affari elevati”.
Chiaramente, “chi non produce redditi e oggi si trova a pagare ha preferito chiudere”. Ma la crisi c’entra fino ad un certo punto per Arzilli: la scelta, secondo lui, e’ dettata piu’ dal
fatto che oggi sul Titano “non e’ piu’ possibile fare altre cose”. Anche se, ammette: “Non posso nascondere che il momento e’ difficile”. In questo contesto si inserisce la creazione di un fondo, stanziato oggi dal congresso di Stato, di 15 mila euro quale contributo per la formazione obbligatoria di tutti i commercianti.
Secondo gli ultimi dati a disposizione, ci sono 1.200 attivita’ di commercio, piu’ la meta’
di licenze individuali, per un settore che conta almeno 3 mila addetti. La riforma del commecio ha introdotto un periodo obbligatorio di formazione, dalla durata di 16 ore per le new entry, e di 8 per i commercianti gia’ attivi.
I corsi, gestiti dalle associazioni di categoria in sinergia con il Centro di formazione professionale, daranno la possibilita’ agli operatori di iscriversi all’albo delle competenze professionali e delle qualita’ del commercio.

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