Da Banca d’Italia ancora nessuna indicazione sulle banche di San Marino

Le banche
e le finanziarie della Repubblica di San Marino potrebbero trovare difficoltà nell’operatività ordinaria a partire da giovedì 1° gennaio 2009, perché scatterebbe l’obbligo per il sistema finanziario italiano di classificarle
(codice 729) come enti di uno Stato non dell’Unione Europea.

A dire il vero, a conclusione della riunione della Commissione Tecnica Mista del 18 dicembre a Roma, era parso imminente un incontro fra tecnici di Banca d’Italia e Banca Centrale della Repubblica di San Marino mirante a scongiurare tale evenienza o comunque a garantire la operatività ordinaria degli enti sammarinesi nei loro rapporti con gli enti italiani.
Detto incontro non c’è stato. ‘A questo punto aspettiamo gennaio‘, ha dichiarato Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri a La Voce di Romagna San Marino.

Non c’è stato dunque l’auspicato incontro fra i tecnici di Banca d’Italia e di Banca Centrale Rsm e nemmeno, finora, Banca d’Italia ha emanato, di sua iniziativa, disposizioni specifiche per superare l’impasse: ‘ad oggi non è arrivato nulla, mancano però ancora dei giorni per chiudere l’anno … ‘, si è limitato ad affermare il Segretario di Stato Mularoni.
Stefano Elli su IlSole24Ore in un articolo era arrivato a parlare addirittura di collasso del sistema bancario e finanziario sammarinese, la colonna portante dell’economia sammarinese. A detto articolo aveva risposto ieri sullo stesso giornale
con un proprio intervento il Segretario Mularoni con una prontezza ed una efficacia ammirevoli, anche perché inusitate presso i governanti sammarinesi.

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