Da Mirko Tomassoni di Attiva-Mente

Innanzitutto desidero precisare alcune cose a seguito di notizie apparse sulla stampa, in ordine alla possibiltà per il sottoscritto di ricoprire la carica più rappresentativa dello Stato:
Naturalmente mi lusinga il fatto che venga considerata
la mia persona per l’investitura a Capitano Reggente, ma inviterei tutti, stampa compresa, a viverla più serenamente per non rischiare che l’handicap diventi oggetto di strumentalizzazioni, perché questo darebbe un po’ fastidio, ed anche a me. Uno dei principali obiettivi di questo mio impegno politico e civile, è quello di mettere TUTTI di fronte al PROBLEMA, e visto le problematiche che giustamente sono state evidenziate dal Segretario Stolfi, mi pare che piano piano,ci sto riuscendo e questo per me è già molto.

Quindi, se sarà, per me sarà un grande onore, ma consiglio a tutti di viverla normalmente, certo sarebbe una cosa inconsueta per San Marino, ma niente di straordinario, perché di cose straordinarie ed incredibili riguardo all’handicap, questo Paese ne ha altre su cui è bene concentrarsi…

E penso all’iniziativa presentata dalla Segreteria di Stato alla Sanità, denominata “Verso una società giusta” in concomitanza con la dichiarazione del 2007 quale Anno Europeo per le Pari Opportunità, documento rivolto in particolar modo, al tema della disabilità.(che allego).

E non posso non esternare le forti perplessità che ho a riguardo. Va bene che è una Bozza, va bene che come è stato anche sottolineato, è un Documento estremamente “aperto”, va bene che è una strategia diciamo a lungo termine o per la “Legislatura”, ma visto che è già stato adottato ieri dal Governo, mi preoccupo un po’ perché è troppo generico e superficiale, c’è bisogno di concretezza e soprattutto di esecutività, speditezza e coraggio. Serve questo per cambiare davvero l’approccio alle problematiche dell’handicap, approccio che sino ad oggi a San Marino è stato ed è tuttora fortemente votato al compatimento. La benevolenza serve poco, servono Progetti con una tempistica, servono misure concrete per l’autonomia e la vita indipendente del soggetto disabile, agevolazioni e sostegni per un vero reinserimento sociale nella scuola, nella società e soprattutto nel mondo del lavoro.

C’è invece una buona parte del Documento, denominata “Il sistema di Welfare”, che non dice nulla e non affronta affatto la questione in modo realistico, perché la realtà a San Marino, almeno per quanto riguarda l’handicap, non è certo quella che si vuol dare da evincere, in questa parte appunto del Documento. Addirittura la parte relativa al criterio guida per l’erogazione dell’assegno di accompagnamento è enigmatica, incomprensibile, volutamente scritta in maniera ingarbugliata e fantasiosa, per offuscare situazioni che sono assurde, come ad esempio il fatto che se persone con un handicap rilevante, comprese quelle con un grado di invalidità al 100%, decidono di darsi da fare, hanno il coraggio, la forza o la fortuna di poter andare a lavorare, lo Stato gli toglie tutto il sostegno, e poi che si arrangino.
Qui c’è gente handicappata grave che lavora, che paga le tasse, e lo Stato oltre a non agevolarla, non offre neppure i servizi che gli spetterebbero di diritto. Questo è Welfare?!?

Su un tema importante come quello dell’handicap e lavoro ad esempio, c’è bisogno adesso di interventi, subito. Ed alcuni potevano essere già inseriti, a volerlo in questo documento, o essere già attuati, come ad esempio i permessi retribuiti per le persone disabili che lavorano…quanto dobbiamo aspettare ancora? Se queste sono le attese per un provvedimento così semplice ( io sono anni che segnalo questa cosa), non voglio pensare a quanto tempo per dispositivi di Legge più articolati.. La formazione di gruppi di lavoro, tavoli tecnici, i Panel, tutto bellissimo per carità, ma la gente con handicap, l’handicap ce l’ha oggi.

Nel Documento io ho portato i miei contributi ad integrazioni, ed avevo anche detto le cose che non mi piacevano, ma purtroppo le ritrovo tutte integralmente, quindi deduco che siamo su posizioni molto lontane.

Io non ce l’ho con il Segretario di Stato Berardi, perché Egli è si il responsabile primo della Segreteria, ma credo che molto se lo ritrovi sul tavolo già fatto…e ne con il Governo, ce l’ho più con i consulenti, pagati perché esperti in materia, consulenti che hanno scritto e sviluppato gran parte di questo documento, documento che reputo insufficiente anche per la congiuntura della Celebrazione Europea, e insoddisfacente perché mancano completamente atti operativi, o in procinto di essere realizzati.

C’è bisogno di volontà, e purtroppo anche di investimenti, ma non cadiamo nella demagogia di affermare che lo Stato si prende carico del problema dell’handicap, senza mettere le due cose sul tavolo concretamente, perché altrimenti è solo tutto un “pour parlair”.

Documenti “linee guida” ne abbiamo già abbastanza sia nella nostra legislazione, che in quella internazionale che San Marino ha sottoscritto, è ora di passare al FARE.

Pertanto confido che sia compresa la mia preoccupazione, e cioè che con documenti di questa fatta non si soddisfa in alcun modo, la sete di giustizia sociale di chi l’handicap ce l’ha scritto sul proprio corpo.

Questo è il mio giudizio quindi, tuttavia, è possibile che io mi sbagli, perché vero è anche che c’è un Programma di Governo con dei punti ben precisi, ed io auspico che questa maggioranza voglia portare a compimento buona parte di quei punti.

Nel Comunicato Stampa della Segreteria alla Sanità di ieri, si legge che si prende atto della necessità di dare un segno di svolta ed una decisa sterzata di fattività e concretezza….ma nel documento non c’è nulla di tutto questo, perché non ci sono date, scadenze e nessun provvedimento tangibile.

Pertanto, mi auguro che si inizi quanto prima a registrare qualche risultato seppur semplice ma concreto e non dover più leggere cose futuristiche, aleatorie che non garantiscono nulla.

Mirko Tomassoni

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