Decreto delegato inclusione scolastica delle persone con disabilita’

Il 31 marzo l’intero mondo delle associazionismo che si occupa di volontariato sociale è stato convocato dalla Segreteria di Stato Istruzione e Cultura per discutere la bozza del decreto che mette in atto nella scuola le linee guida tracciate dalla legge sull’inclusione sociale approvata il 10 marzo 2015. Un incontro molto approfondito in cui si è sviluppato un dibattito serio e costruttivo, tanto che alla fine tutti i partecipanti hanno confermato come questo sia il modo giusto per affrontare decisioni importanti che riguardano istituzioni strategiche come la scuola e nel contempo determinano nella società migliori condizioni di eguaglianza e rispetto.

Il concetto di fondo che viene definito è quello per cui l’insegnante di sostegno deve avere una specifica preparazione e viene assegnato alla classe poiché i progetti didattici e formativi devono riguardare tutti indistintamente. La diversità nelle classi viene considerata un arricchimento capace di far crescere l’intero gruppo.

Nel corso dell’incontro le associazioni presenti hanno chiesto di intervenire fra l’altro sui progetti ponte fra i vari ordini di scuola, di insistere specificamente sul concetto della continuità didattica e sulla qualificazione specifica anche del personale ausiliario della scuola.

Da tutti il lavoro che si sta facendo sulla scuola viene considerato molto importante ed efficace. L’auspicio è che la consapevolezza dei principi previsti dalla nuova legge sull’inclusione possa nel tempo diventare patrimonio dell’intera società.

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