Delta, partecipata Carisp San Marino, distrutta dal Commissariamento

Oggi su IlSole24Ore l’avv. Riccardo Ricci (docente di Procedura civile alla Statale di Milano) risponde ad una domanda di Giovanni Negri in merito all’eventuale commissariamento di una società (Telecom Sparkle, oppure Fastweb), con partecipazioni estere, a causa di una indagine penale riguardante alcuni amministratori: ‘si sta scherzando con il fuoco.

Specifica l’avv. Ricci che la ‘inedita’ ipotesi è comunque ‘molto pesante. Si tratta di una misura cautelare gravissima. Tanto pesante da potere avere delle ripercussioni in termini di disponibilità all’investimento dall’estero in Italia.
Cosa dovrebbe pensare un investitore estero di un Paese dove con un provvedimento della Magistratura si sottrae, in via cautelare, agli azionisti il potere di nominare gli amministratori.
Mi sembra una prospettiva da considerare con estrema attenzione: il rischio è di distruggere un’azienda, posti di lavoro, di comportarsi come elefanti in una cristalleria.

L’avv. Ricci prosegue: ‘e se l’ipotesi dell’accusa si rivelassero infondate o comunque da ridimensionare: per esempio, se da truffa o riciciclaggio si trattasse invece di un’operazione elusiva o del tutto inesistente?
Siamo ancora in fase cautelare.
Intanto il danno sarebbe stato fatto.

Si tratta, papale papale del
caso Delta, società del credito al consumo commissariata.
Per Delta lo Stato italiano ha messo in atto una operazione di pura spoliazione di un bene appartenente a società della Repubblica di San Marino, Cassa di Risparmio di San Marino.

Perché il governo sammarinese non si appella a qualche organismo internazionale?

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