Dibattito politico sulle residenze

Comunicato stampa

Serata difficile per il Psd. Tante le contestazioni sul nuovo governo, sul suo programma, sulla scelta dei Segretari di Stato, nonostante che la claque delle diverse fazioni abbia svolto appieno il gioco delle parti: applausi per gli uni, rumori per gli altri, e viceversa. Giuseppe Morganti ha faticato non poco a tenere alta la bandiera di un partito di maggioranza relativa ampiamente contestato sia dagli altri rappresentanti politici, sia dal pubblico. In certi momenti, il confronto è diventato addirittura incandescente tra lui e Romeo Morri dei Popolari, fedele ad un metodo di fare opposizione molto combattivo, ma altrettanto coerente sulle scelte importanti per dare a San Marino un nuovo progetto politico e programmi di sviluppo che non sono più rinviabili. Anche Gabriele Gatti (DC) non è stato tenero e ha lanciato critiche durissime verso una politica estera assolutamente fallimentare e sulla totale mancanza di rapporti con l’Italia. Come dimostra il progressivo accerchiamento della Finanza e delle Magistratura italiana vero un sistema economico che non ha più autodifese.
Il tema scelto dal programma di sabato 12 luglio alla festa popolare era sulle residenze, l’abusivismo e le speculazioni sul territorio che hanno portato ad avere attualmente oltre 10 mila appartamenti sfitti. Ma si è parlato ampiamente anche della nuova maggioranza e di ciò che essa propone di fare.
Alessandro Rossi (SU) ha rimarcato la ferma intenzione di mettere mano alla preferenza unica sul voto estero e al voto di genere, altrimenti il suo partito uscirà dal governo. Alberto Selva ha ribadito dal canto suo le diverse motivazioni che hanno portato Alleanza Popolare a criticare la famosa legge obiettivo e a spingerla all’apertura della crisi. Lorenzo Lonfernini, presidente degli EPS , ha sottolineato invece che il Paese ha necessità di un governo forte piuttosto che di elezioni anticipate, causa problemi così gravi che rischiano di diventare irrisolvibili. Vittorio Pellandra di ANS, in attinenza al tema proposto, ha rimarcato che è ora di porre fine alla vergogna degli abusivi e che bisogna mettere regole e controlli molto severi, anche per una questione di sicurezza.
Alla fine, gli animi si sono placati quando il dibattito si è trasformato in conversazione e si è trasferito in piazza, ai tavoli dell’enoteca. Potere del vino da meditazione…
E dopo mezzonotte, come da programma, bomboloni e cappuccino gratis per tutti fino all’alba. Un invito espressamente rivolto ai giovani delle discoteche raccolto e accettato da ragazze e ragazzi di ogni età, che hanno raggiunto gli stand della festa in moto, in macchina, con gli Ape e gli scooter. Insomma, quella difficile fascia di età a cui non interessa niente della politica, ma a cui la politica, per una volta, è riuscita a mandare un messaggio positivo.

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