Due simposi al Teatro Titano

COMUNICATO STAMPA / PRESS RELEASE


SAN MARINO, 6-7 NOVEMBRE:
SONO ORMAI 50 I CONGRESSI DI SCIENZA E CULTURA IN 18 ANNI

Con il 6 e 7 novembre 2010 si avranno sul Titano, col patrocinio delle Segreterie di Stato per il Turismo e la Giustizia e in collaborazione con l’Ufficio di Stato per il Turismo, due importanti appuntamenti annuali attesi e ormai consolidati: il 6 il X SIMPOSIO MONDIALE SU SCIENZA, TRADIZIONE E DIMENSIONI DEL SACRO e il 7 L’XI SIMPOSIO MONDIALE SULLE ORIGINI PERDUTE DELLA CIVILTÀ E GLI ANACRONISMI STORICO-ARCHEOLOGICI, come sempre coordinati dal giornalista e sociologo Roberto Pinotti, che con tali eventi vede ormai salire a 50 i congressi di scienza e cultura da lui portati negli ultimi 18 anni sul Titano. Forse non a caso egli è di recente entrato a far parte per chiamata dell’Accademia delle Scienze di San Marino. Un piccolo record non solo personale, il suo, che ha fatto annualmente convergere sull’antica Repubblica dall’Italia e dall’estero stuoli di interessati agli enigmi del cosmo, delle origini dell’umanità e della spiritualità umana.
Quest’anno, grazie al CIRPET (Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche E Tradizionali) e anche col concorso di una specchiata Obbedienza Massonica quale la ultrasecolare Gran Loggia d’Italia, la dimensione interiore focalizzata dal Simposio su Scienza, Tradizione e dimensioni del Sacro sarà dedicata al tema esoterico dell’alchimia, intesa come metafora per lo sviluppo della più intima e libera dimensione dell’Uomo. Un tema troppo spesso inflazionato per questioni di mera ‘tendenza’ che va riportato da una visione superficiale nell’ambito della ricerca spirituale ed etica.
Dal canto suo, il Simposio sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici verterà sull’affascinante tema ‘Origini dimenticate: dai Pelasgi ad Atlantide’, nell’intento di riportare miti ed enigmi della protostoria e dell’archeologia ad un minimo comun denominatore: quello di un Diluvio Universale comune a tutti i popoli della Terra e all’idea di una grande ed avanzata civiltà-madre spazzata via da un cataclisma planetario di probabile origine cosmica oltre 12.000 anni fa e di cui la tradizione sui ‘Divini Pelasgi’ e sulla leggendaria Atlantide di Platone hanno costituito uno sbiadito e atavico ricordo in un passato dell’umanità lentamente evolutosi dopo una regressione catastrofica di portata globale.
I lavori si svolgeranno al Teatro Titano di San Marino nel corso delle due intere giornate del 6 e del 7, come sempre con ingresso libero e gratuito.

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