E’ ora che il passato lasci il posto al futuro

San Marino, 30 agosto 2008

Il movimento NOI SAMMARINESI crede fermamente che un programma politico debba necessariamente contenere proposte che rispondano ai bisogni e alle aspettative dei giovani.
Per tale motivo, in accordo con tutti, mi sono preso l’impegno di effettuare un sondaggio a campione su giovani sammarinesi di età compresa tra i 20 e i 25 anni, allo scopo di raccogliere materiale da tradurre in principi e iniziative in fase di elaborazione del programma della coalizione.
Il colloquio con i giovani intervistati verteva su tre semplici domande:
1) Qual è l’immediata esigenza di un giovane nel territorio? Ovvero di cosa senti maggiormente il bisogno?
2) Cosa pensano i ragazzi degli sbocchi culturali che San Marino offre?
3) Cosa vogliono i ragazzi di San Marino che entrano nel mondo del lavoro?
I risultati ottenuti sono stati raccolti e riassunti in queste brevi risposte.
Domanda 1) “Qual è l’immediata esigenza di un giovane nel territorio? Ovvero di cosa senti maggiormente il bisogno?”:
1. La massima esigenza espressa riguarda i posti di svago, come una discoteca, nuovi pub o nuovi punti di incontro per ragazzi. Non si può pensare che in una sola struttura si raggruppi la totalità dei giovani sammarinesi perché ognuno di essi ha esigenze e aspettative differenti. L’offerta di svago, pertanto, deve essere diversificata e qualitativamente soddisfacente. La qualità è attesa non solo in riferimento alle strutture, ma anche al personale impiegato così da sentirsi tutelati e sicuri nei confronti della eventuale minaccia esterna, ma anche dello stesso disagio o disordine che potrebbe derivare dagli stessi giovani frequentatori dei locali.
Domanda 2) “Cosa pensano i ragazzi degli sbocchi culturali che San Marino offre?”:
2. Alcuni ragazzi hanno evidenziato come si siano trovati a dover scegliere scuole fuori territorio per l’offerta maggiore di indirizzi, tenuto conto soprattutto del fatto che a San Marino sono quasi tutti licei e non tutti i giovani sono sicuri di voler continuare il percorso di studi frequentando l’Università. In merito all’Istituto Tecnico, gli intervistati hanno fatto rilevare come dopo il biennio quasi tutti i ragazzi continuino il percorso nella vicina Rimini. Le ragazze, in particolare, fanno notare come l’Istituto Tecnico e il Centro di Formazione Professionale siano scuole orientate più che altro agli interessi maschili.
Altri hanno spiegato che quando è ora di scegliere l’indirizzo di scuola media superiore, spesso i ragazzi non hanno chiaro quello che vorranno fare a livello professionale nella loro vita, pertanto la scelta non è tanto accurata, tanto meno finalizzata.
Le risposte hanno toccato anche l’argomento “Università”. E’ stato sottolineato come manchi un ambiente adatto agli universitari: alloggi a prezzi accessibili, punti di ritrovo e svago, una più adeguata offerta e pianificazione territoriale dei mezzi di trasporto pubblici, visto che in alcuni Castelli passano due sole volte al giorno. Se vogliamo una Università che attiri ragazzi da fuori territorio occorre “mettersi all’opera”.
Domanda 3) “Cosa vogliono i ragazzi di San Marino che entrano nel mondo del lavoro?
3. Secondo gli intervistati, il problema del lavoro a San Marino sta crescendo negli ultimi anni. Fra gli argomenti citano il grande numero di lavoratori frontalieri e il problema del lavoro nero. I ragazzi sostengono che San Marino dovrebbe offrire la sua miglior offerta lavorativa (viene compreso anche il lavoro d’ufficio) ai cittadini in primis. Alcuni hanno esplicitamente espresso la sensazione di sentirsi minacciati da parte dei vicini frontalieri per il raggiungimento di un posto di lavoro.
Altri invece hanno evidenziato l’assurdità di stipendi altissimi fin da subito per certi tipi di lavoro e l’esempio esplicito è stato quello dell’impiego in banca. Ritengono che il raggiungimento della professionalità debba essere premiato maggiormente rispetto alle prime assunzioni, anche per rispetto verso gli utenti che richiedono maggiore qualità.

Da una prima analisi emerge chiaramente l’aspettativa di qualità in riferimento a tutti gli argomenti trattati: dal locale al personale a contatto con i giovani; dalla scuola al posto di lavoro, compresa la ricerca di una maggiore rispondenza fra professionalità e compenso percepito. Visto che spesso si parla di superficialità e di pretese del “tutto e subito” in riferimento ai giovani, ci sembra un segnale molto importante, su cui riflettere.

NOI SAMMARINESI si è proposto di valorizzare i giovani fin da subito, pensando al futuro della Repubblica.
Sono i giovani il futuro del Paese e ne siamo completamente convinti. Dobbiamo assicurare loro un ruolo da protagonisti, sia nella società che nel mondo del lavoro che sono in procinto di affrontare.
Questo principio per noi vale altrettanto nella politica. Lasciamo che i giovani esprimano il valore dell’entusiasmo e dell’idealismo che gli sono propri, considerandolo come un dono da far fruttare. Certo, l’idealismo va equilibrato con la realtà e la saggezza dei più esperti, ma diciamo la verità: spesso la politica è cieca di fronte all’entusiasmo, alle idee e alle esigenze dei giovani.

Per NOI SAMMARINESI il contributo di tutti, a tutti i livelli, è necessario per fare di questo Paese un posto migliore in cui vivere, lavorare e dare spazio agli affetti e alla famiglia. Un posto in cui, ragazzo o adulto, si possa andare fieri di appartenervi, senza timore di essere sbeffeggiati o accusati di malaffare non appena varcato il confine.

La porta di NOI SAMMARINESI, dunque, è aperta a tutti senza barriere. La nostra sede è un luogo in cui ognuno si deve sentire libero di porre sul tavolo le proprie idee, sicuro di trovare considerazione e dignità.

Per questo motivo invito tutti i giovani interessati a inviare idee e proposte all’indirizzo di posta elettronica info@noisammarinesi.com. Vogliamo essere la vostra voce in un ambiente politico distratto e litigioso che non ascolta altro se non il proprio bisogno di potere.

Se poi qualcuno desiderasse mettersi in prima linea per sostenere le sue idee, sappia che è possibile candidarsi per far parte della prossima classe politica, che speriamo venga ampiamente rinnovata.
E’ ora che il passato lasci posto al futuro.

Cesare Tabarrini

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