Emergenza pediatria: il contributo della politica e’ ormai indispensabile. Associazione Pro Bimbi

Pediatri sovraccarichi di lavoro con un impegno al limite del sopportabile, bilanci di salute sospesi, genitori allarmati.

Un numero di pediatri che si contano sulle dita di una mano per fornire assistenza a circa 5.000 bambini, garantendo comunque tutti i servizi primari, occupandosi di reparto, consultori, ambulatori specialistici, maternità, urgenze.

Questa è la fotografia dell’attuale situazione del servizio pediatrico sammarinese che sta rischiando veramente di “scoppiare”. Ricordiamo infatti che di tutti i servizi offerti sono stati momentaneamente sospesi (fino all’arrivo di nuovo personale) solo i bilanci di salute oltre l’anno e che comunque, se vi è necessità di un consulto, si può mandare una mail al proprio pediatra per chiedere un parere o di valutare il bambino; se il proprio pediatra fosse uno di quelli andati via si può scrivere al Dott. Romeo oppure andare a visita nell’ambulatorio impropriamente definito delle urgenze così come suggerito dallo stesso Primario in varie occasioni.

Come Associazione accogliamo le preoccupazioni e lo smarrimento dei genitori ma desideriamo anche esprimere sostegno e apprezzamento per gli operatori in servizio, per lo sforzo e l’impegno con i quali, ormai da mesi, lavorano ben oltre il proprio orario settimanale, per poter garantire i servizi essenziali, a causa di un organico ridotto praticamente alla metà.

Ricordiamo infatti il numero dei medici in organico si era inaspettatamente già ridotto a febbraio da 7 a 5 unità ed ora si è aggiunta anche l’assenza di un altro medico per malattia il cui rientro non è previsto a breve.

Ma la “questione pediatria” è arrivata a un punto di non ritorno: è necessario e ormai improrogabile l’intervento della politica per portare a termine la tanto auspicata riorganizzazione del servizio pediatrico che il Primario Dott. Nicola Romeo ha più volte presentato negli anni al fine di poter offrire un servizio più rispondente ai bisogni delle famiglie che richiedono da sempre maggior continuità assistenziale.

Durante la serata pubblica di incontro con le Istituzioni, organizzata a marzo c.a. dalla nostra Associazione, il Segretario alla Sanità Francesco Mussoni si è preso pubblicamente l’impegno, in prima persona, di dare corso alla riorganizzazione del settore pediatria al fine di migliorare il servizio erogato ma occorre che tutta la politica si renda conto che è quantomai necessario e urgente rivedere le condizioni contrattuali dei medici ed in particolare dei pediatri. Vista infatti la carenza generale di queste figure anche in Italia, dove guadagnano quasi il doppio di quello che percepirebbero a San Marino senza dover garantire il servizio durante le ore notturne o nei week end, non c’è da stupirsi che alla prima occasione se ne vadano, stanti anche contratti che di media da noi durano solo 6 mesi -1 anno. Ci auguriamo altresì che il recente bando per l’arruolamento di un pediatra sia un primo passo verso l’auspicato ampliamento dell’organico.

Come Associazione abbiamo sollecitato le famiglie, tramite i social network, a inviare segnalazioni e suggerimenti all’U.R.P, (Ufficio Relazioni col Pubblico) con il fine di portare a conoscenza di tutti, forze politiche comprese, i concreti problemi organizzativi riscontrati dall’utenza e per dare la possibilità a chi di competenza, di valutare sia quantitativamente che qualitativamente, le richieste avanzate. Secondo il nostro parere, è anche questa un’importante forma di contatto tra cittadini e istituzioni che non mira a svilire gli operatori ma migliorare le condizioni e il servizio offerto.

La nostra Associazione infatti opera per il benessere del bambino e la riorganizzazione del servizio pediatrico è sempre stata tra le nostre priorità. Per questo motivo vigileremo sulla soluzione dei problemi sopra citati e incontreremo nei prossimi giorni le parti interessate per apportare il nostro sentito e propositivo contributo segnalando inoltre alcune proposte elaborate prendendo in considerazione anche le richieste che ci sono pervenute dai genitori.

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