Erik Casali, Nps. Relazioni pericolose

Relazioni pericolose
La firma dell’accordo tra forze di polizia siglato a Roma dai 2 Segretari di Stato competenti è senza dubbio un fatto positivo, sul quale però occorre ora costruire la struttura operativa scegliendo gli uomini a cui affidare le risorse, e gli strumenti che necessariamente dovranno essere a disposizione di chi dovrà affrontare i fenomeni malavitosi che ci coinvolgono da ormai lungo tempo, nonostante che fino a poco  fa, pochi, e noi eravamo tra questi, fossero convinti che le mani delle varie mafie fossero già su alcune realtà sammarinesi. Ora, dopo l’accordo, si dovrà mettere mano in tutti i Corpi di Polizia, andare a vedere chi ha lavorato e chi non ha fatto niente, chi si è distinto per dedizione e coraggio, per offrirgli l’opportunità di mettere in pratica la vocazione che spinge chi sceglie di indossare una divisa, recuperando chi si è visto retrocesso o punito per aver fatto il proprio dovere, punito da un sistema che non voleva, non doveva, non poteva vedere le malefatte su casi e scandali eclatanti, per i quali non ha pagato nessuno, tranne i poliziotti che indagarono. Un sistema che ancora imperversa e le cui resistenze appaiono a chi è attento. Bisognerà capire come mai e perché su casi recenti, emergano forti dubbi sull’operato di una parte del Tribunale e una parte della Gendarmeria, bisognerà sapere se c’è stato dolo o solamente leggerezza. Bisognerà capire se un’ istituzione prestigiosa come la Gendarmeria, riesce a svolgere con profitto il proprio prezioso lavoro o basta la visita del Papa, ed il killer dei nostri poveri amati cani, ad impegnare il lavoro del corpo, rallentando o addirittura impedendo ogni altra attività investigativa?  Bisognerà specializzare uomini e donne perché al momento non hanno le competenze necessarie per combattere fenomeni che mettono in difficoltà l’Italia, figuriamoci noi! Pare che solo grazie a questo accordo saremo in grado di sapere, nel caso una nostra pattuglia fermi un auto, in tempo “reale” se ‘l’auto è rubata, se le generalità di chi guida trovino riscontri! Quindi mi domando cosa è stato fatto prima che entrasse in carica il Governo attuale! E allora nell’anno 2012 occorre sapere a cosa servirà, e a cosa è servita fino ad ora la struttura Interpol,  che anche se guidata da un ottimo elemento, pare solo ora  e grazie all’accordo appena siglato di essere in condizioni di operare concretamente, una struttura creata nel 2005 e della quale sarebbe bene sapere costi, impegni, a chi risponde e quanto durano gli incarichi assegnati, e se e come si vorrà proseguire, o se sarà il caso di cambiare.
Visto il recente passato e la scelta tutta sammarinese di continuare a sbagliare metodicamente la scelta del Comandante della Gendarmeria, la montagna di critiche che gravano sul Comandante della Polizia Civile, il ruolo ibrido della Guardia di Rocca, sarà il caso anche di ragionare meglio sul progetto di riordino che era indirizzato verso il Corpo Unico, visto che nello scegliere le persone, San Marino non è brava e ancor meno fortunata, non vorremmo trovarci con unico Capo dei Corpi non adatto, che magari piace solo ad una parte politica, magari a quella collusa con gli affari,con grave pericolo per la democrazia e la sicurezza di noi tutti. La politica avrà a breve la possibilità di dimostrare chi ha la volontà di cambiare , votando in Consiglio i pacchetti Giustizia e Antimafia, e anche nel Governo si potrà offrire prova di compattezza, invece di preoccuparsi se qualcuno invade il proprio orticello, facendosene una ragione, perchè il bene del paese innanzi a tutto, e perché dei permalosi ne possiamo fare a meno!
Quindi il lavoro di messa in sicurezza del paese, delle nostre case, dei nostri averi, dei nostri cari e delle nostre libertà è solo cominciato, e non sarà certo solo un pezzo di carta, dove pare che i ministri potranno parlare solo con i ministri, i giudici solo coi giudici e almeno mi auguro i poliziotti solo coi poliziotti, a migliorare uno stato delle cose che è fermo da almeno 20 anni, prova ne sia che non prendiamo mai nessuno, se non su segnalazione arrivata dall’Italia.
Erik Casali, vice Segretario Nuovo Partito Socialista

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