Estratta viva dopo 40 ore: per Eleonora Calesini solo un polso fratturato

Una storia a lieto fine in mezzo a tanto dolore e ai drammi causati dalle scosse di terremoto che stanno devastando l’Abruzzo. Ieri sera alle 21.30 Eleonora Calesini, la studentessa di Mondaino (Rimini) rimasta coinvolta nel crollo delle 3.32 fra domenica e lunedì, è stata estratta viva dalle macerie del suo appartamento de L’Aquila, dove la ragazza studia presso l’Accademia di Belle Arti.
La ragazza è stata individuata verso le 19.30 e i vigili del fuoco hanno subito puntellato le macerie attorno a lei per creare un varco.
L’hanno trovata in piagiama, sfinita ma cosciente e quando è stata estratta fra gli applausi, le è stata applicata una mascherina per l’ossigeno. A proteggerla una specie di nicchia fatta di pilastri crollati, che ha resistito anche alle scosse successive. Per lei, portata subito in ospedale, solo una sospetta frattura al polso e al femore, tanta paura.
A dare l’annuncio del ritrovamento ieri sera è stato il sindaco di Mondaino, Luigino Casadei, che ha seguito con apprensione tutta la vicenda. Il padre di Eleonora Calesini, Luigi, impiegato nella ragioneria del Comune di Mondaino, si era immediatamente recato in Abruzzo per seguire da vicino le operazioni di ricerca. Poi ieri sera, in mezzo a tanta sofferenza, una gioia grande ed insperata.

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