Evasione fiscale, caduta l’accusa per aereo immatricolato a San Marino

L’informazione di San Marino

Caduta l’accusa di evasione fiscale per aereo immatricolato a San Marino

Assolto il presidente dell’associazione di paracadutismo di Fano

È stato assolto il presidente di un’associazione sportiva dilettantistica di paracadutismo sportivo che opera presso l’aeroporto “E. Omiccioli” di Fano, finito sotto processo circa un anno fa per avere utilizzato sul territorio italiano un aereo immatricolato a San Marino.

L’utilizzo dell’aeroplano andava avanti dal 2011, e le indagini della Guardia di Finanza, nell’ambito di un’operazione di contrasto alla concorrenza sleale e all’illegalità economica a tutela delle imprese sane operanti sul territorio, avevano accertato che il suddetto velivolo non era di proprietà dell’associazione sportiva fanese, ma veniva utilizzato in forza di un contratto di noleggio stipulato dapprima con una società sammarinese e in seguito, dal 2012, con una società maltese domiciliata, peraltro, presso un Istituto di Credito della Repubblica del Titano. Gli agenti delle Fiamme Gialle avevano visto in questo la classica triangolazione per evadere il fisco, contestando quindi l’omesso versamento dell’Iva, per una presunta evasione fiscale di 238.000 euro, più l’occultamento al fisco del possesso di un bene che, oltre ad essere considerato indice di capacità contributiva, veniva utilizzato per lo svolgimento di una lucrativa attività di paracadutismo. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione, una multa di quasi mezzo milione di euro e la confisca dell’aereo, un bimotore Pilatus Pc6 s/n 969 Marchem. Sulle pagine del Corriere Romagna la notizia dell’assoluzione dell’imputato da parte del Tribunale di Pesaro, perché il fatto non sussiste e ha disposto la restituzione dell’aereo.

Il velivolo, del valore commerciale di 1,2 milioni di euro, era infatti stato sequestrato nel giugno del 2018 dalla Guardia di Finanza di Rimini. La difesa del Presidente dell’Associazione Sportiva ha presentato al giudice la prova documentale del regolare pagamento della monofase a San Marino, facendo così cadere le accuse di mancato versamento dell’imposta. La difesa ha inoltre provato che tutti gli oneri tributari sono stati assolti sul Titano e che non era necessario quindi versare l’Iva in Italia.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy