Fatture elettroniche su un sistema unico transfrontaliero
Come noto, lo scorso 26 maggio al ministero delle Finanze italiano, è avvenuto lo scambio di lettere con la segreteria di Stato alle Finanze sammarinese, relativamente alla fatturazione elettronica. L’atto è stato rimarcato anche dall’Agenzia delle Entrate italiana sul proprio organo di informazione “Fisco Oggi”. (…)
“Art. 12 Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino 1. Gli adempimenti relativi ai rapporti di scambio con la Repubblica di San Marino, previsti dal decreto del ministro delle Finanze 24 dicembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 305 del 30 dicembre 1993, sono eseguiti in via elettronica secondo modalità stabilite con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze in conformità ad accordi con detto Stato. Sono fatti salvi gli esoneri dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica previsti da specifiche disposizioni di legge. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le regole tecniche necessarie per l’attuazione del presente articolo”. Sono previste alcune eccezioni alla fattura elettronica. “Sollevate dall’obbligo – spiega l’organo di informazione dell’Agenzia delle Entrate – sono alcune specifiche categorie: coloro che rientrano nel regime di vantaggio (articolo 27, commi 1 e 2 del Dl n. 98/2011), i forfetari (articolo 1, comma 54 della legge n. 90/201, coloro che hanno esercitato l’opzione prevista dalla legge n. 398/1991 e che hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65mila e i soggetti tenuti all’invio dei dati al sistema tessera sanitaria per il 2019. L’efficacia della disciplina tracciata dal dl n. 34/2019 è demandata a un Dm e richiede l’emanazione di un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di attuazione delle istruzioni operative”.
Articolo tratto da L’Informazione di San Marino
——