Finanza, Minervini: “Le aziende evadono per sopravvivere” . Emilia Romagna

Il Resto del Carlino

 

Finanza, Minervini: “Le aziende evadono per sopravvivere”
Lo ha detto il comandante regionale nel discorso pronunciato per il 237esimo anniversario della fondazione delle Fiamme Gialle che si è tenuto in piazza San Francesco
Bologna, 25 giugno 2011 – La crisi economica e’ cosi’ profonda che per alcune piccole aziende “l’evasione fiscale e’ uno strumento di sopravvivenza”. Lo afferma il generale Domenico Minervini, comandante della Guardia di finanza dell’Emilia-Romagna, nel discorso pronunciato in occasione della celebrazione del 237esimo
anniversario della fondazione del corpo in piazza San Francesco a Bologna.
Minervini ha ricordato che “l’obiettivo strategico e primario” della Gdf e’ la lotta all’evasione fiscale, che sta assumendo “dimensioni allarmanti e crescenti”, a maggior ragione “in uno scenario di crisi economica profonda”. Le Fiamme gialle, pero’, hanno sempre piu’ lavoro anche sul fronte della fiscalita’ internazionale e del controllo della spesa pubblica. Per quanto riguarda la fiscalita’ internazionale, sottolinea Minervini, in Emilia-Romagna l’attenzione della Gdf e’ tutta per San Marino.
“Proprio in questi giorni si e’ conclusa un’importante indagine in terra di Romagna- afferma Minervini- che ha portato all’individuazione di 458 posizioni, persone fisiche e ditte, che hanno compiuto operazioni commerciali e finanziarie su San Marino per 435 milioni di euro”. L’altro fronte di lotta delle Fiamme gialle e’ il controllo della spesa pubblica, che sempre piu’ spesso, dice il generale, “non e’ aderente alle reali esigenze della collettivita’ e soprattutto non sempre e’ aderente ai criteri di economicita’”, per cui alla Gdf “si chiede sempre piu’ vigilanza”.
Del resto, prosegue Minervini, “la cronaca emiliano-romagnola e soprattutto quella bolognese ci vede protagonisti in questo periodo nei confronti di diversi enti pubblici, per ricercare responsabilita’ personali e danni erariali”. Abbastanza lampante il riferimento a tutte le inchieste sul fronte pubblico di cui la Gdf si sta occupando da mesi, tra cui quella sul Civis, su Acer, su Palazzo Pizzardi e sulla Regione (su cui Enzo Raisi ha puntato il dito con diversi esposti).
Infine, ultimo grande impegno della Gdf e’ la lotta alle infiltrazioni della criminalita’ organizzata: “Fino a qualche tempo fa questo fenomeno veniva rimosso dalla coscienza collettiva- afferma il generale Minervini- perche’ troppo stridente con l’immagine di virtuosita’ di questa regione, ora abbiamo preso atto che il fenomeno esiste e rischia di espandersi ed infiltrarsi ulteriormente. Ma siamo sicuri anche di un’altra verita’- prosegue Minervini- questa regione per la sua storia, la sua tradizione e la sua cultura, non consentira’ mai a qualunque banda di criminalita’ di controllare il suo territorio”. La lotta alla criminalita’ organizzata si svolge sempre piu’ spesso ricorrendo alle misure di prevenzione patrimoniale, che danno “risultati importanti” osserva Minervini: nel 2010 la Gdf ha avanzato richiesta di misure patrimoniali per 52 milioni di euro.
Fonte Dire

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