FINANZE. PATRIMONIALE, RISERVE ANCHE NEL PDCS: E’ INIQUA Agenzia Dire-Torre1

PSD EMENDA: ANCHE IMMOBILI ALL’ESTERO; LONFERNINI: SOLO 3,5 EURO
L’opposizione fa muro e scrive
emendamenti, come quello del Psd per colpire anche gli immobili
dei sammarinesi all’estero. Ma anche nella maggioranza, come
dimostrano i rilievi interni al Pdcs, restano diverse riserve. E’
il dibattito sull’imposta patrimoniale (circa 35 mila unita’
immobiliari da tassare per 20 milioni di euro di gettito previsti
nel 2012) che tiene banco oggi pomeriggio in Consiglio grande e
generale a San Marino, al lavoro sul bilancio di Stato 2012. Chi
va subito controtendenza parlando di “sacrificio accettabile” e’
Teodoro Lonfernini del Pdcs, che fa i suoi conti: “I patrimoni
immobiliari non sono mai stati tassati e oggi e’ una necessita’.
Su un’abitazione civile di 110 metri quadrati con una rendita
catastale di 153 euro circa, si ha una detrazione di 150 euro,
per cui la tassa ammonta a 3,48 euro. Non e’ un dramma”.
   Il collega di partito Clelio Galassi annuncia il suo voto a
favore, a quanto pare piuttosto sofferto: “L’imposta resta iniqua
perche’ colpisce l’intero arco della popolazione. Sarebbe stato
piu’ giusto chiedere sacrifici dove c’e’ stata speculazione
edilizia, non a pioggia. Personalmente do il mio voto positivo al
progetto con tutte le riserve che conservo verso quest’imposta
patrimoniale”. Restando nella maggioranza, Andrea Zafferani (Ap)
ricorda che si tratta di “un’imposta straordinaria, che vale solo
per quest’anno” e precisa: “Non e’ vero che l’imposta non e’
progressiva, ci sono imposizioni diverse per categorie diverse.
Quando emetteremo il decreto dovremo tenere conto delle
situazioni sociali problematiche”.
Gian Nicola Berti (Ns) mette gia’ le
mani avanti: “Qualcuno si lamentera’ perche’ ha due case, anche
tre, e magari un capannone, ma sara’ chiamato a contribuire di
piu’ per lo Stato. L’argomento si presta alla demagogia, ma i
cittadini devono sapere che compiamo un gesto non clientelare,
per introdurre finalmente un concetto di equita’ tributaria”.
Passando all’opposizione, il Psd per mano di Giancarlo
Capicchioni presenta un emendamento con l’intenzione di garantire
piu’ equita’: “Abbiamo inserito in questo articolo la tassazione,
per renderla piu’ equa, anche di immobili non accatastati, che
sappiamo ci sono sul nostro territorio. Abbiamo inserito gli
immobili all’estero, dove molti nostri cittadini e residenti
hanno costruito grossi patrimoni. E’ ingiusto tassare chi ha
investito solo a San Marino”.
   Ancora critiche dal Psd arrivano con Stefano Macina (“dobbiamo
fare tutto il possibile perche’ non vengano colpite famiglie e
aziende”) e con Marino Riccardi (“serve un prelievo sui patrimoni
e le rendite finanziarie ma non si puo’ gravare sulle attivita’
economiche e non si possono trascurare le proprieta’
all’estero”), mentre Paolo Crescentini del Psrs annuncia il suo
voto contrario cosi’: “Questa tassa da’ la sensazione di essere
l’ultimo tentativo disperato di chiudere i buchi di bilanci”.
Piuttosto critica anche Vanessa Muratori di Sinistra Unita: “Si
dice che si pagheranno 4-5 euro, ma arriveranno salassi. Ci
poteva poi essere l’esenzione per i 25 metri quadri a testa”.

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