Finanziaria di San Marino in Consiglio. Agenzia Dire

“Dall’addizionale sull’Igr ci
aspettiamo almeno nove milioni di euro”. Altri due dall’aliquota
minima sulle assicurazioni, mentre con la revisione del regime di
rendite catastali la base imponibile si allarghera’ di oltre
cinque milioni di euro. Ancora: dagli interventi sulla Pa
dovrebbe arrivare un risparmio da tre milioni e altri 15 da altre
azioni di riduzione della spesa corrente.

Poco prima delle 20 termina il giro di interventi sulla prima
lettura della legge di bilancio 2011 e in sede di replica il
segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini, da’ un
po’ di numeri, rigettando le accuse dell’opposizione e chiedendo
di “uscire dai soliti cliche'”. L’obiettivo principale della
finanziaria, ribadisce, e’ il “contenimento del debito pubblico,
una premessa necessaria per garantire la solidita’ dei conti e la
stabilita’ del sistema”. E in questo senso si e’ agito. “Le
preoccupazioni per l’andamento dei conti pubblici- aggiunge-
c’erano gia’ a giugno e abbiamo annunciato una serie di
interventi. Ma poi non e’ un bel segnale se la maggioranza perde
voti su proposte condivise con le parti economiche e
l’opposizione applaude”. Senza dimenticare che le cose non
andavano bene gia’ nel 2008.

“Comunque era fondamentale non fare
precipitare i conti pubblici”, prosegue Valentini, e su questo il
governo si e’ impegnato proponendo una serie di interventi. A
partire dall’addizionale Igr, sulla quale sono state fatte
simulazioni e altre se ne faranno prima della seconda lettura.
Tre le ipotesi costruite: una famiglia costituita da una persona
con due figli e 20 mila euro di reddito non paghera’ nulla ne’ di
imposta diretta ne’ di addizionale; una famiglia di due persone
piu’ due figli e un reddito da 55 mila euro paghera’ un’imposta
netta di 670 euro e un’addizionale compresa tra 30 e 100 euro;
infine sempre una famiglia da quattro persone con 75 mila euro di
reddito paghera’ un’imposta netta da 2.600 euro e un’addizionale
che oscilla tra 130 e 370 euro.
Questi gli interventi fiscali, conclude Valentini,
sottolineando che “e’ giusto chiedere sacrifici se c’e’ una
prospettiva e la prima era di non compromettere la base solida
del nostro stato sociale, senza tagli ai servizi, alla sanita’ e
alla scuola. Tutte le critiche vanno bene, ma e’ su questo punto
che dobbiamo confrontarci”.

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