Forum del Dialogo a San Marino: Giovani e Adulti, parti o controparti di questa società complessa?

Programma e scheda sintetica del Forum

VENERDI’ 16 MARZO

Inaugurazione del 3° Forum del Dialogo:
ore 14.30
Vittorio Brigliadori
Capitano di Castello di Serravalle
Diego Renzi
Presidente del Comites San Marino-Italia
Associazione titolare della 3°a Edizione
Brevi Saluti
Nicola Renzi
Segretario di Stato agli Affari Esteri
Guerrino Zanotti,
Segretario di Stato agli Affari Interni
Guido Cerboni,
Ambasciatore d’Italia a San Marino
ore 15.00 – APERTURA DEI LAVORI:
Renato Di Nubila,
Responsabile scientifico del Forum,
Università di Padova:
Dialogare fra generazioni diverse
è ancora possibile?
INTRODUZIONE AL PANEL,
sugli aspetti socio-psico-pedagogici
con:
Carlo Buzzi
Dipartimento di Sociologia,
Università di Trento
Carmen Leccardi
Dipartimento di Sociologia
dell’Università di Milano-Bicocca
Maria Rita Parsi,
Psicoterapeuta, già Membro del Comitato Onu
per i diritti dei Fanciulli/e, docente.
con la diretta partecipazione del pubblico
ore 18.00 – Primi Commenti
Intervento di Mons. Andrea Turazzi
Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro,
tra i promotori del Forum

SABATO 17 MARZO

ore 9.00 – APERTURA DEI LAVORI:
Alessandro Amadei,
Vice Presidente del Comites
Brevi Saluti
Marco Podeschi,
Segretario di Stato alla Cultura
Vanessa D’Ambrosio, Capo Deleg. Sammarinese
per il Consiglio d’Europa
Giorgio Ciotti, Sindaco di Morciano di Romagna
ore 9.30
Conduce i lavori A. Maria Sirotti, SMrtv
Elena Marta
Dipartimento di Psicologia, Università Cattolica
di Milano:
Nonostante le differenze, alcuni “patti”
sono possibili ?
Dialogo con il Pubblico
ore 10.30 – PRIMA SESSIONE
Testimonianze di esperienze
comuni tra giovani e adulti:
❖ Mor Khoundia Gueye, Dirigente Vita
Associativa del Ministero della Gioventù del Senegal:
Le esperienze di dialogo
intergenerazionale in Senegal
❖ A. Urso, F. Riccardo della FIPE:
I Giovani e lo Sport nell’esperienza
del CONI
❖ Docenti e Studenti delle scuole Medie
di San Marino
ore 12.00
Ilvo Diamanti,
Dipartimento Sociologia, Università di Urbino e
Università di Paris II, Panthéon-Assas.
Le diversità socio-politiche delle
generazioni di ieri e di oggi:
con quali prospettive?
la vita di famiglia, il lavoro, la politica,
le tecnologie…
Pausa Pranzo a buffet
ore 14.30 – SECONDA SESSIONE
Testimonianze di esperienze
comuni tra giovani e adulti
Conduce i lavori Mauro Torresi, SMrtv
❖ Commissione Politiche Giovanili
❖ Esperienze dell’Associazione
Papa Giovanni XXIII
❖ Docenti e Studenti dei Licei di Sulmona
❖ I progetti di Carità senza Confini:
un patto tra giovani e adulti
❖ Le esperienze di volontariato
in USTAL-UNITALSI R.S.M.
e “Racconti di vita nel Liceo
“Serpieri” di Rimini
Dialogo con il Pubblico
ore 17.30 – Il FORUM prosegue nel suo
processo culturale con due sessioni:
❖ Genitori e figli; Insegnanti e allievi;
Famiglia e Scuola.
❖ I giovani, gli adulti e l’ambiente;
I giovani, gli adulti e le regole di
convivenza.
– CONCLUSIONI
con i presidenti di COMITES, S.U.M.S. e
COMITATO PARALIMPICO

 

Scheda sintetica

di presentazione del FORUM del DIALOGO a San Marino

Il Forum del Dialogo, ormai alla sua terza edizione, è un’iniziativa culturale di San Marino che vuole proporsi come luogo e spazio sociale di studio e di riflessione sulle più attuali emergenze della nostra società complessa. Per questo intento è stata scelta la modalità di un “forum” e non quella più spettacolare di un “festival”.

Si pensa infatti di creare situazioni utili a generare nuovo pensiero, a confrontare esperienze per proporre, alla società civile e alle istituzioni, idee e considerazioni capaci di suggerire conseguenti linee di azione, attenta ai cambiamenti e alle esigenze dei nostri tempi.

Due sono i forti riferimenti culturali del Forum: Il Dialogo e la Diversità, in una sfida non facile, in tempi come i nostri, quasi assuefatti a minacciosi rumori di guerra e ad atti di quotidiana violenza. In questo clima, il nostro Forum ha voluto significare un gesto di consapevole reazione, nella ricerca, più che di certezze, almeno di una cultura di speranza, come “spem contra spem”, per usare il grido dell’Associazione “Nessuno tocchi Caino”, presente alla nostra seconda edizione. I due pilastri culturali sono allora:

Il Dialogo, inteso come metodo d’incontro e di ascolto, ma anche come volontà dell’uomo che vuole conoscere e distinguere. Questo, perché la prima struttura antropologica del Dialogo sta, appunto, nel fatto che nessun uomo o nessun gruppo possa rivendicare di avere pieno accesso alla verità intera di tutta l’umanità. Il tema della “diversità” diventa così uno dei nuclei forti dell’azione di dialogo per l’uomo d’oggi.

Un simbolo significativo lo presenta proprio San Marino nel monumento situato in Borgo Maggiore, al termine della superstrada e dal titolo emblematico: “Diversi ed uguali”. 

La Diversitàè vista non solo come lo sfondo antropologico fondativo di categorie marginali che, per cultura e/o per natura, si discostano dall’usuale; ma anche come insieme delle condizioni esistenti costituite dal fattori genetici, biopsicologici, socio-culturali e multietnici che non vanno negati né rimossi, ma progressivamente accettati.

Non esiste oggi crescita personale e rispetto altrui senza l’accettazione della diversità che chiede di essere accolta. Una delle sfide della complessità è proprio il riconoscimento della diversità.

Inizialmente, la nostra proposta ha rischiato di sembrare a molti un’utopia senza prospettive, quasi “un’ardua impresa” poco credibile. Ciononostante, un gruppo di 16 Associazioni Culturali ha voluto rischiare su temi tanto attuali quanto complessi. E i consensi sono arrivati anche da fuori confine, fino a conquistarci l’Alto Patrocinio del Consiglio d’Europa che è venuto ad affiancarsi a quello sempre prestigioso della Reggenza e di alcune Segreterie di Stato, cui ha fatto da incoraggiante cornice l’affiancamento dei Nove Castelli della Repubblica.

Più in particolare, nella prima edizione abbiamo subito affrontato l’arduo tema di “Noi e l’Islam”, incoraggiati dalla presenza di relatori e di testimonials di alto profilo che, con molta franchezza, si sono posti davanti al fenomeno strutturale dell’emigrazione che sta interessando l’Occidente con il contatto pacifico, ma in alcuni casi anche violento, di quanti fuggono dalla propria terra o si nascondo dietro il motivo religioso per scatenare conflitti e terrorismo.

Nella seconda edizione il Forum si è interessato al tema – non scontato, ma sempre emergente – delle diversità religiose, sociali, culturali. Il contributo di illustri esperti e di singolari testimonianze ha potuto offrire riflessioni e persino emozionanti esperienze di vita pienamente vissuta.

Il terzo appuntamento del Forum – per il 16-17 marzo 2018 – è chiamato ad affrontare il tema sempre attuale del Dialogo intergenerazionale: Giovani e Adulti, parti o controparti di questa società complessa? Nessuno si nasconde la “densità” del problema e le implicazioni che esso comporta: studiare generazioni diverse, avere chiari i connotati culturali del nostro tempo, pensare a momenti di “azione combinata” in qualche progetto comune, ma specialmente capirne le diversità che oggi connotano le età, le esigenze, le prospettive, ma anche i rischi di una contrapposizione lacerante e senza senso.

Come parlare, allora, delle diversità generazionali, senza cedere – nell’adulto – al rischio di un giovanilismo arrendevole, incapace di capire e di dialogare con questi giovani; ma anche di rischiare di arroccarsi in posizioni di rifiuto reciproco, in posizioni saccenti e prevenute? Saranno chiamati studiosi esperti che da anni dedicano molta attenzione alla ricerca sociale su questi temi, accompagnati da testimonials con esperienze significative che avrebbero già sperimentato forme di confronto, di scambio, di dialogo non sempre facile, nell’incontro/scontro “quotidiano” della vita organizzata. Il tema della terza edizione del Forum, naturalmente, chiama in causa aspetti  particolari dei rapporti  intergenerazionali: genitori e figli; insegnanti e studenti; dirigenti e giovani collaboratori; livelli gerarchici diversi nel mondo del  lavoro, della politica, della vita associata, ma anche le situazioni di disagio sociale: tutti  momenti in cui è sempre presente la voglia di alcuni “rottamatori” o la tentazione di tenere in anticamera i nuovi protagonisti che si affacciano  sulla scena del teatro della vita quotidiana. Un altro particolare obiettivo degli organizzatori è quello di incoraggiare le Associazioni Culturali Sammarinesi a puntare, ogni anno, ad un obiettivo comune e condiviso, per risultati che, poi, possono premiare tutti. Un modo questo per reagire alla grave crisi dell’Associazionismo che si avverte in questi ultimi anni.

Il cantiere del Forum è aperto a quanti – giovani e adulti – vogliono portare un loro contributo di idee e di testimonianze.

 Renato Di Nubila

Responsabile scientifico del Forum

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