Fra San Marino ed Italia, dogana fissa. Lucignano. Agenzia Dire

RICICLAGGIO. LUCIGNANO (GDF): PRIME RISPOSTE,MA DOGANA SERVE

 IL GIP MOROSINI: FENOMENO PIU’ FORTE A RIMINI CHE A PALERMO

“La dogana per la movimentazione del denaro e’ importante. A San Marino servirebbe come serve a Ponte Chiasso”. A margine del convegno “Infiltrazioni criminali e lealta’ fiscale nel nostro territorio: il rischio di riciclaggio”, organizzato dalla Banca Popolare Valconca, il comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Rimini, Gianfranco Lucignano, si sofferma sul rapporto tra Rimini e Titano. E sottolinea che “la collaborazione c’e’, ora le domande ottengono una risposta, ma siamo solo all’inizio”.

    La strada, anche se “iniziata”, e’ insomma ancora lunga per normalizzare i rapporti. “Quando San Marino, oltre ad agire di rimessa, attivera’ procedimenti penali e indagini serie, e capira’ da dove proviene ogni singolo euro che e’ depositato nei suoi istituti di credito, allora sara’ stato fatto un passo in avanti”. Anche il gip del tribunale di Palermo, il giudice riminese Piergiorgio Morosini sottolinea che la Repubblica “qualche problema” lo causa. Infatti “San Marino ha agevolato certe operazioni di riciclaggio”, come per esempio l’inchiesta Re Nero ha dimostrato. E proprio al riciclaggio e all’evasione fiscale fanno ampio ricorso le organizzazioni malavitose. “L’Emilia-Romagna non e’ un’isola felice. Si ricicla piu’ a Rimini che a Palermo”, sottolinea il giudice.
    Fortunatamente, aggiunge, “ora c’e’ maggiore consapevolezza.
 Fino a qualche anno fa chi parlava di mafia in riviera era tacciato di allarmismo”.  

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