Frontalieri, il CSIR continua la battaglia per la parità fiscale

Frontalieri, il CSIR continua la battaglia per la parità fiscale
 Emergenza franchigia: sabato manifestazione davanti alla Prefettura di  Rimini
SAN MARINO 22 NOVEMBRE 2011 – “Altro che rassegnazione, noi non molliamo e andiamo avanti nella battaglia per salvare la franchigia e per un trattamento fiscale paritario di tutti i lavoratori occupati a San Marino”. Così Luca Montanari, presidente del Consiglio Sindacale Interregionale, all’indomani dell’assemblea dei frontalieri di Dogana.
Montanari non nasconde le difficoltà: “Dopo un anno di proteste in tutte le fabbriche della Repubblica, sfociate in uno sciopero generale, una lunga campagna  diplomatica a tutti i livelli, territoriali e nazionali, l’emergenza franchigia e la nuova finanziaria sammarinese rappresentano ancora ostacoli che mettono a dura prova il mondo del lavoro e che  alimentano sfiducia e sconforto”.
Ma per il presidente del CSIR  “questo non è il tempo per il pessimismo”, al contrario “dobbiamo  continuare con determinazione il nostro lavoro per rivendicare sul fronte italiano e sammarinese  equità e parità di  trattamento fiscale”.
Sabato mattina alle 10 è convocata una manifestazione davanti alla Prefettura di Rimini e alle 12 è fissato un incontro con il Prefetto. “Al rappresentate locale del Governo consegneremo una lettera in cui si chiede il ripristino della franchigia scaduta quest’anno e un’azione politico-diplomatica diretta all’Esecutivo sammarinese contro la riproposizione dell’articolo 56 nella legge di bilancio. Lettera già inoltrata anche all’Ambasciatore d’Italia a San Marino”.
Ad oggi, continua Montanari, la situazione è questa: “Per scongiurare la scadenza della franchigia, la vera emergenza che minaccia pesantemente le buste paga dei lavoratori frontalieri, il tempo a disposizione non è scaduto. Di qui a primavera esistono le condizioni per continuare la pressione sulle istituzioni locali, il Parlamento e sul nuovo Governo per ottenere una proroga. Quindi noi saremo in prima linea con tutti gli attori istituzionali per evitare un ulteriore e ingiusto taglio dei redditi di migliaia di lavoratori ”.
Sul fronte interno, ovvero della cosiddetta “tassa etnica”,   il presidente del Consiglio sindacale Interregionale ricorda che nell’ultimo incontro di metà novembre, “il Governo ci ha inaspettatamente comunicato l’intenzione di mantenere anche per il prossimo anno l’art. 56,  accompagnato da un meccanismo di rimborso per i redditi medio-bassi. Una soluzione tampone, insoddisfacente e che non cancella la discriminazione fra lavoratori residenti e frontalieri, rischiando così di acutizzare le lacerazioni diplomatiche con l’Italia”.
 “Eppure la via di uscita c’è-  insiste Montanari –  e si chiama riforma tributaria. Una riforma che modifica completamente il sistema fiscale sammarinese, agendo su esenzioni, scaglioni di imposta e deduzioni per tutti, eliminando la discriminazione subita dai lavoratori frontalieri. Dobbiamo quindi incalzare con determinazione il Governo sammarinese affinché l’iter legislativo di questa riforma parta immediatamente, senza tentennamenti e ripensamenti, e nello stesso tempo seguire gli sviluppi del percorso consiliare della finanziaria per anticipare gli obiettivi di equilibrio fiscale contenuti nella riforma”  .

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