Gabriele Frontoni, Italia Oggi, sulle residenze fittizie contestate da San Marino

Italia Oggi
Fisco – Residenze fittizie, San Marino chiede un incontro alla Agenzia delle entrate

Fisco – San Marino tira fuori i numeri
di Gabriele Frontoni
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Un incontro chiarificatore con l’Agenzia delle entrate per mettere a confronto i numeri delle residenze fittizie a San Marino. E questo il contenuto della lettera inviata ieri dal governo del Titano a Roma con lo scopo di fare chiarezza su una questione quanto mai dibattuta. «A noi risultano 4.080 italiani residenti a San Marino, Tra questi forse ci potrà anche essere qualche posizione irregolare, ma i pià sono residenti veri che vivono da decenni nel nostro paese», ha spiegato il segretario di stato agli affari esteri e politici del Titano, Antonella Mularoni. «Siamo pronti a un confronto con la massima collaborazione con l’Agenzia delle entrate per verificare i dati in nostro possesso e quelli in loro possesso. Non mi stancherò mai di ripetere che è nostro interesse contrastare le false residenze perché a noi costano moltissimo». Per far luce una volta per tutte sulla questione, a partire dal prossimo autunno partirà il nuovo censimento della popolazione sammarinese con l’intento di rilevare tutte le presenze sul territorio del Titano, siano esse residenze o semplici permessi di soggiorno. L’ultima indagine sulla popolazione risale al 1976. «È stata fatta una certa confusione sui dati degli italiani presenti a San Marino. Si è parlato di circa 6mila persone in possesso di una residenza fittizia sul Titano per ragioni fiscali», hanno fatte sapere dal congresso di stato. «In realtà si tratta di 6 mila persone residenti in Italia che ogni giorno attraversano i confini per venire a lavorare a San Marino. Queste persone non posseggono lo status di cittadini sammarinesi e pertanto non possono approfittare dei benefici fiscali della nostra repubblica». Nonostante questa precisazione, i dubbi sulla presenza di cittadini italiani nelle liste dei residenti a San Marino continuano a farsi sentire. E queste, a dispetto delle parole confortanti del segretario di stato alle finanze del Titano, Gabriele Gatti, secondo cui le residenze sospette non dovrebbero superare il 4-5% del totale. I dubbi potrebbero essere fugati una volta per tutte dai risultati del nuovo censimento. Ma il condizionale è d’obbligo. La legge 4 maggio 2009 approvata dal parlamento stabilisce infatti che il «censimento generale obbligatorio della popolazione abbia lo scopo di determinare la popolazione legale alla data fissata per la rilevazione oltre alle finalità statistiche, di ricerca, di programmazione di interventi strutturali, economici e sociali». Con l’esclusione, quindi, di ogni finalità di carattere fiscale. Al di là del problema delle residenze fittizie, un’altra questione aspetta ancora una soluzione, ovvero la revisione della convenzione fiscale tra Italia e San Marino. I tecnici dei due schieramenti hanno fatto sapere che il testo ha ricevuto l’approvazione finale ed è pronto per la firma. Ma quanto tempo bisognerà ancora aspettare? A deciderlo, con ogni probabilità, ci penseranno il ministro italiano dell’Economia, Giulio Tremonti, e il segretario di stato alle finanze di San Marino, Gabriele Gatti, che nel pomeriggio di oggi troveranno il tempo per un incontro informale in occasione del meeting di Comunione e Liberazione in corso a Rimini. Le voci più accreditate parlano di una ratifica dell’accordo non prima della seconda metà di settembre.

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