Le macchinette Keno sono rimaste al loro posto anche col nuovo governo

Le macchinette Keno sono rimaste al loro posto
anche col nuovo governo

  

L’INFORMAZIONE DI SAN MARINO 21/08/2006 (Keno, devono
sparire le macchinette
) (il giorno 16 su LIBERTAS)

La questione dei giochi ha inquinato la politica negli ultimi
anni. Abbondantemente e profondamente. Tanto da far parlare (durante il governo
DC-PSD) di alcuni Consiglieri di maggioranza a
libro paga
dei gestori di quelle
attività.

Il nuovo governo PSD-AP-SU ha
annunciato che anche in materia di giochi si propone di cambiare politica. Ha
assicurato che a scadenza, cioè il 31 gennaio 2007, non rinnoverà la convenzione
con la Giochi San Marino.

Che detta convenzione non sarebbe
stata rinnovata già lo si sapeva. L’ha stabilito il Consiglio il 27 ottobre
2005, con un ordine del giorno presentato dal governo di allora, PSD-DC.

Con lo stesso ordine del giorno,
però, il Consiglio aveva pure stabilito che la Giochi San Marino, da quel
momento in avanti, si attenesse scrupolosamente alla convenzione originaria e,
pertanto, eliminasse tutte quelle forme di gioco comunemente ritenute d’azzardo.
Insomma entro il 2005, sarebbero dovute sparire dalle sale della Giochi San
Marino di Rovereta le macchinette del Keno.

Le macchinette del Keno, a detta di
molti, non sono sparite. La Giochi San Marino, in sostanza, con la connivenza
dei governanti PSD-DC, avrebbe disatteso un preciso ordine del Consiglio. E
avrebbe continuato a disattendere l’ordine del Consiglio anche dopo reiterate e
circostanziate denunce pubbliche.

L’ultima di queste denunce pubbliche
è stata lanciata il 2 giugno scorso, cioè a ridosso delle elezioni, da Noi
Sammarinesi:
Nella sala bingo e keno di
Rovereta si pratica il gioco d’azzardo in aperta violazione della legge vigente,
in particolare l’articolo 281 del codice penale, e dell’accordo del 1953
sottoscritto con l’Italia, che ci vieta questa attività
. Marco Arzilli e Luisa Berti, nell’occasione, riferirono
di una perizia eseguita su tali macchinette da un esperto del settore, tal Marco
Calvi, su incarico, appunto, di Noi Sammarinesi. E precisarono: Questa
perizia ci servirà per un esposto in magistratura: vogliamo che si indaghi su
quanto sta accadendo in quella sala. Vogliamo evitare che persone giuridiche
pregiudichino la sovranità del nostro Paese ed operino in palese violazione di
legge
.

Non sappiamo se l’esposto alla
magistratura è stato avanzato e nemmeno sappiamo se nelle sale della Giochi San
Marino è cambiato qualcosa dopo il 2 giugno. Sta al nuovo governo PSD-AP-SU –
appoggiato, attraverso l’astensione, da NPS, NS e POP – sta al nuovo governo
appurarlo. Cioè verificare se il dettame consiliare è stato rispettato.

Ecco che cosa il nuovo governo può
cominciare a fare da subito.

La verifica nelle sale della Giochi
San Marino sarebbe un atto di grande rilevanza politica. Significherebbe,
infatti, che realmente si intende cambiare. Al contempo avrebbe il valore di una
garanzia: che la convenzione decadrà il 31 gennaio 2007. Decadrà punto e basta.
Senza “se” e senza “ma”. Senza patteggiamenti di alcun genere.

Questo è il modo migliore per
smentire il senatore Paolo Guzzanti, per riprendere su nuove basi i rapporti con
l’Italia e per far sapere a tutti che San Marino davvero sta cambiando
strada.

 
 

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