Gruppo Benedettini, 70 anni di strada, milioni di chilometri e milioni di passeggeri

COMUNICATO STAMPA

Gruppo Benedettini, 70 anni di strada, milioni di chilometri e milioni di passeggeri

Settantesimo compleanno per il “Gruppo Fratelli Benedettini”, realtà leader del trasporto su gomma della Repubblica di San Marino e della Romagna, in udienza dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti S.E. Gian Nicola Berti e S.E. Massimo Andrea Ugolini per celebrare più di mezzo secolo di lavoro e di successi dell’azienda fondata nel marzo 1946
San Marino, 26 luglio 2016 – Prima corsa da San Marino a Rimini e ritorno, il 7 marzo 1946. A pochi mesi dalla fine del secondo conflitto mondiale, due dei quattordici fratelli Benedettini, Giuseppe e Fortunato, quest’ultimo meglio conosciuto sul Titano con il soprannome Nando, trasformano il loro lavoro di trasporto pubblico di piazza, in un’impresa di trasporto di linea. La targa del loro primo bus, come si diceva all’epoca “corriera”, era SM 001. Il numero dice della novità e della capacità della famiglia Benedettini di rispondere al nuovo bisogno di collegamenti, comunicazione e trasporti che contraddistingue l’Italia dell’immediato dopoguerra. Numero di linee e servizi cominciano subito a crescere e negli anni ‘50 il primo collegamento di linea tra San Marino e Bologna veniva effettuato il venerdì, seguendo la Via Emilia, nella giornata dei mercati di piazza.
Da allora crescita del numero di tratte coperte e miglioramento e ampliamento dei servizi offerti dall’azienda, diventano la costante imprenditoriale del “Gruppo Benedettini”. Tra gli anni ’80 e ’90 con l’ingresso nell’impresa della seconda generazione della famiglia, rappresentata da Roberto e Pierluigi Benedettini, entrambi figli di “Nando”, il gruppo sammarinesi raggiunge le sue attuali dimensioni: 30 dipendenti e un parco veicoli di 35 automezzi. I bus coprono ogni esigenza di trasporti, da quelli più piccoli da 19 o 24 posti, a quelli da 50 passeggeri, per arrivare ai più grandi in grado di trasportare fino a 90 persone. Tutta la flotta è costituita da mezzi euro 4 – 5 e 6, in linea con le esigenze di sicurezza di viaggio, tutela e sostenibilità ambientale, obiettivi centrali della mission aziendale del gruppo. La “Fratelli Benedettini” opera oggi nel campo dei trasporti di linea, turistici, scolastici e del noleggio mezzi per privati.   
“Oggi siamo un’azienda di buone dimensioni e nel nostro territorio rappresentiamo una delle realtà più importanti del settore trasporto persone. Siamo sempre cresciuti e ci siamo evoluti, mantenendo però fermo un valore per noi essenziale. Viviamo l’impresa come ci hanno insegnato in nostri genitori. La consideriamo una parte della nostra famiglia – illustra Roberto Benedettini – negli ultimi anni di crisi abbiamo scelto di non sopportare passivamente un ciclo negativo. Con sacrificio abbiamo evitato il ricorso agli ammortizzatori sociali, abbiamo cercato nuovi settori di mercato e investito per essere ancora più competitivi. Un scelta che ci sta dando buoni riscontri, come nel caso della nuova linea che collega Rimini e la Riviera all’aeroporto di Bologna”.


E dallo “Shuttle Rimini – Bologna” arrivano in questi giorni dati interessanti. Continua a crescere il numero di viaggiatori e turisti che arrivano in Romagna da altre nazioni. Negli ultimi 30 giorni la percentuale di passeggeri stranieri ha raggiunto il 40% del totale. Il gruppo più forte, nessun effetto Brexit, è rappresentato da quelli in arrivo dal Regno Unito: ben 600 persone.
“La forza del nostro Gruppo – continua Roberto Benedettini – è stato indubbiamente l’aver conservato, pur nelle evoluzioni e nei cambiamenti intrapresi in questi anni, una conduzione a carattere famigliare mantenendo sempre una forte unità d’intenti e di propositi di ogni componente della nostra azienda. In tal senso non posso che ringraziare, oltre che mio fratello Pierluigi con cui da oltre vent’anni condivido stabilmente le scelte aziendali, mia madre Aurelia e i miei fratelli Maria Grazia e Mario.La nostra sfida, così come fecero con noi Giuseppe e Nando, sarà quella di consegnare questa azienda alla terza generazione della nostra famiglia. Per loro, per i nostri dipendenti, per l’economia del nostro Paese, ci impegneremo con ancora maggior forza affinché questo passaggio avvenga nel miglior modo possibile”.

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