I numeri della crisi a San Marinno

A dicembre 2008, nella Repubblica di San
Marino, sono stati 689 i dipendenti in Cassa integrazione e 60 le
aziende che ne hanno fatto richiesta. A gennaio 2009, un
preoccupante aumento: circa 1.500 gli addetti in Cig e 92 le
aziende coinvolte. In febbraio sono 1.572 i dipendenti in cassa
integrazione guadagni e 101 le aziende coinvolte. Questo il
quadro della crisi economica sul Titano tracciato in un articolo
di “Fixing”, il settimanale di informazione che fa capo
all’Associazione industriali di San Marino, in edicola domani.
“Dati non confortanti”, sintetizza il giornale, che sollecita
interventi dello Stato a sostegno delle imprese.
“Il Fondo- spiega Fixing- ha incassato nel 2008 contributi per
5.282.098 euro e ne ha erogati 4.322.894. Apparentemente risulta
un saldo positivo di 959.203 euro, ma questo dato non tiene conto
dell’addebito dei contributi figurativi (808.381 euro) e dello
storno dello 0,5% a carico dei dipendenti. La legislazione
sammarinese in materia di Cig prevede un periodo di tre mesi pari
a 522 ore per dipendente. E, in casi eccezionali legati a crisi
di mercato, il rinnovo per ulteriori tre mesi. Per i casi di
ristrutturazione prevede invece un periodo di sei mesi, piu’ la
possibilita’ di una proroga di altri tre mesi. E’ evidente che,
se il perdurare della crisi interessera’, nella piu’ ottimistica
delle previsioni, almeno tutto il 2009 e una parte del 2010,
saranno necessari provvedimenti straordinari, da affrontare
subito quando, gia’ a fine marzo, si dovra’ gestire il problema
delle proroghe”. Per Fixing, dunque, e’ “indispensabile sostenere
lavoratori e famiglie, ma occorre anche fare attenzione ai costi,
da non far gravare sulle imprese che dovranno essere sostenute
nella salvaguardia dei posti di lavoro”.

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