Il Governo sull’andamento economico

Il sistema delle imprese sammarinesi esce da un 2007 di tutto rispetto, con una liquidità accettabile, una buona redditività e un aumento del fatturato globale che sfiora l’8%. Ha i colori decisamente brillanti la fotografia scattata dalla Camera di Commercio di San Marino con il quarto rapporto sull’andamento economico nella Repubblica presentato questa mattina e relativo all’anno passato. Certo, alcuni dati e la crisi finanziaria mondiale in atto, destano preoccupazioni ma, come sottolineato dai Segretari di Stato Stefano Macina, Finanze, e Tito Masi, Industria, l’andamento è decisamente positivo e ci sono le condizioni per assicurare un ulteriore sviluppo al Paese.
“Questo spaccato della presenza delle imprese nel nostro territorio dimostra che il sistema economico sammarinese è reale e non fittizio, come a volte è definito in maniera strumentale da altre parti”, ha preso la parola
Stefano Macina, Segretario di Stato alle Finanze, dopo l’analisi dei dati da parte del presidente della Camera di Commercio Simona Michelotti. L’economia della Repubblica è “sana, con punti di forza e debolezza”, ma il Paese ha comunque bisogno di “riforme profonde”.
E’ dunque necessario, ha spiegato il Segretario di Stato, assicurare “maggiore coesione sociale, stabilità e una partecipazione più attiva da parte dei soggetti interessati”.
Occorre “fare sistema per governare lo sviluppo”, incoraggiando le iniziative già intraprese, come i forum e i convegni, puntando su provvedimenti che favoriscano gli investimenti da parte delle aziende, facendo crescere l’università e dando corpo ai progetti del polo tecnologico e della San Marino Card. La Repubblica, ha aggiunto il Segretario di Stato Macina, si sta modernizzando, e il consuntivo del 2007 conferma come sia stata imboccata la strada del risanamento: avanzo di oltre 30 milioni di euro, contenimento della spesa corrente e aumento di quella in conto capitale. Ora è necessario “sostenere gli investimenti e definire nuovi obiettivi”.
“I dati mostrano un andamento molto positivo anche se la politica non ha dato il buon esempio negli ultimi 10 anni”, ha aggiunto

Tito Masi, Segretario di Stato all’Industria. Il dato del fatturato, +7,8%, è “molto confortante”, va “molto bene” il settore dell’attività manifatturiera, un po’ meno quelli del commercio e, soprattutto, l’alberghiero e i ristoranti. Dunque, ha sottolineato il Segretario di Stato Masi, “investire a San Marino conviene”, come dimostra il dato sulla redditività, al 3% con una crescita del 17% rispetto al 2006, “molto più alto che in Italia”. I capitali investiti sono aumentati, ha proseguito nella sua analisi, così come l’occupazione e il numero delle imprese: ciò significa che ci sono tutti i parametri per una valutazione positiva.
Certo, “si può fare ancora meglio e soprattutto dalla politica deve venire l’aiuto, anche per dare certezze sul futuro agli imprenditori”.
Quello del Segretario di Stato è un appello per una maggiore stabilità dei Governi, che la nuova legge elettorale dovrebbe favorire. Solo così sarà possibile recuperare i ritardi accumulati negli ultimi anni, con uno Stato che ha investito troppo poco. Ecco dettati gli impegni per il Governo che uscirà il 9 novembre dalle urne, di qualunque colore sia: “Tornare a investire in opere pubbliche, sostenere l’economia, il turismo e il commercio, puntare sulle energie rinnovabili”. E riprendere il discorso dei rapporti con la vicina Italia, anche se “non sarà facile”.

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