Il Partito Democratico (PD) di Rimini stabilisce le regole per le primarie che condurranno all’elezione del Presidente della Provincia

Trasparenza, partecipazione e
coinvolgimento degli iscritti: sono i tre punti che hanno trovato
il consenso unanime di tutti i segretari comunali del Pd della
provincia di Rimini riuniti ieri insieme al Comitato per le
primarie.
Dopo la rinuncia di Fabio Zavatta, la discesa in campo di Stefano Vitali e la candidatura ‘forte’ di Maurizio Taormina, il PD riminese ha sentito la necessità di mettere ordine alla macchina che dovrà portare i candidati al 18 gennaio, giorno delle primarie in cui verrà scelto il posibile presidente della Provincia, che poi dovrà vedersela con il candidato del Popolo delle Libertà.
Dal summit del Pd, come si legge in una nota di oggi del
Comitato per le primarie, e’ emersa anche la necessita’ di un
“aperto e fattivo coinvolgimento degli iscritti, e di un ruolo
attivo dei diversi livelli territoriali”: la convocazione delle
assemblee di iscritti, nei diversi circoli territoriali infatti
“e’ utile a garantire lo svolgimento delle diverse fasi delle
elezioni primarie in condizioni di parita’ tra i diversi soggetti
coinvolti”.

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