Il pinax della Domus riminese esposto nella mostra “Vetri a Roma”

E’ il pinax della domus del Chirurgo l’emblema della straordinaria mostra “Vetri a Roma” promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma per raccontare la preziosità del vetro antico, la maestria degli artigiani che lo lavoravano e la molteplicità di funzioni cui era adibito.

Aperta a Roma fino al 16 settembre nella prestigiosa sede della Curia Iulia nel Foro Romano, “Vetri a Roma” raccoglie i più rappresentativi esempi della ricchissima produzione vetraria di epoca romana e tra essi il quadro con raffigurazione di pesci sullo sfondo azzurro del mare, rinvenuto all’interno del triclinium della domus del Chirurgo.

Un raro esempio della raffinata tradizione vetraria ellenistica del III secolo d.C. che i curatori della mostra hanno scelto proprio come emblema della manifestazione.

Sono circa 300 i pezzi originali esposti in mostra: oggetti d’uso per la mensa e la cucina, contenitori di unguenti, profumi e medicamenti, simboli del potere imperiale, gioielli, sculture e arredi di lusso quale il quadro da parete riminese ove campeggiano tre pesci (un’orata, uno sgombro e un delfino) realizzati in mosaico e inseriti in una lastra di vetro intagliata.

Il complesso archeologico di piazza Ferrari è stato individuato nel 1989, durante i lavori di sistemazione dei giardini pubblici.

Al rinvenimento fortuito di alcuni ruderi di età romana hanno fatto seguito, fino al 2006, sistematiche esplorazioni scientifiche: sondaggi e scavi stratigrafici che hanno permesso di scoprire un’area estesa su una superficie di oltre 700 mq.

I resti più significativi corrispondono a parte di un isolato residenziale situato al margine settentrionale dell’antica Ariminum, di fronte al litorale adriatico che all’epoca era arretrato di oltre un chilometro rispetto all’attuale.

Ai lati correvano due strade disposte ad angolo retto – un cardine ed un decumano – all’interno delle quali si erano succedute una casa di età imperiale, che comprendeva anche il settore oggi noto come domus del Chirurgo, e quindi un edificio sviluppatosi nella tarda antichità.

Orari di apertura del Museo della Città e domus del Chirurgo: da martedì a sabato 8,30 – 13, 16 – 19; domenica e festivi 10 – 12,30, 15 – 19; lunedì chiuso. Ingresso 6 euro intero, 4 ridotto, 2 ridotto studenti. Il servizio di guida per gli altri visitatori è previsto per un numero massimo di 25 persone e ha un costo (aggiuntivo a quello del biglietto) di € 30 per ogni gruppo.

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