IlSole24Ore, Francesco Falcone e Antonio Iorio, L’antiriciclaggio stringe sui professionisti

IlSole24Ore
L’antiriciclaggio stringe sui professionisti
Francesco Falcone e Antonio Iorio

———————————————————–
Il quadro delle disposizioni antiriciclaggio è uscito ulteriormente arricchito dopo la manovra economica (Dl 78/2010) e la sua conversione (legge 122/2010).
A rischio di segnalazione il ricorso frequente o ingiustificato per prelievi o versamenti con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15mila euro; stretta per i soggetti che hanno sede in paradisi fiscali che non potranno partecipare a procedure per l’aggiudicazione di contratti pubblici se non previa autorizzazione del Mef; obbligo di astensione, o se già in essere, cessazione, per intermediari e professionisti di operazioni o prestazioni professionali in cui siano direttamente o indirettamente parte entità giuridiche aventi sede in paradisi fiscali; limiti all’uso del contante a 5mila euro e inasprimento delle sanzioni minime. Sono queste le principali novità che interessano operatori e professionisti.

Movimenti sopra 15mila euro
Il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contante, e, in particolare, il prelievo o il versamento in contante con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15mila euro costituisce indicatore di sospetto. In virtù del contemporaneo divieto di trasferimento di denaro contante tra soggetti che non siano intermediari finanziari per importi superiori a 5mila euro, la nuova previsione (e quindi il conseguente obbligo di segnalazione di operazione sospetta) interessa quasi solo gli intermediari finanziari che si trovano di fronte a operazioni di prelevamento e versamento per somme di importo uguale o superiore a 15mila euro.

Limitazione del contante
L’articolo 20 della manovra riduce la soglia oltre la quale è fatto divieto di trasferire denaro, libretti al portatore, emettere assegni trasferibili da 12.500 a 5mila euro. Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati. Il divieto sussiste indipendentemente dalla natura (lecita o illecita) dell’operazione alla quale il trasferimento si riferisce ed è stato introdotto con lo scopo di dirottare transazioni ritenute significative verso gli intermediari abilitati, perché negli archivi da essi tenuti ne resti traccia che consenta di risalire al loro autore. L’inosservanza del divieto, non incide sull’operazione compiuta che è comunque valida ma è sanzionata.

Questa nuova soglia interessa anche i professionisti (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai) non solo al pari di qualunque contribuente, ma perché essendo tenuti agli adempimenti antiriciclaggio, se in relazione ai loro compiti hanno notizia di infrazioni di questo divieto devono darne notizia entro trenta giorni al ministero dell’Economia per la contestazione. È il caso, ad esempio, di un cliente che effettua il pagamento di una fattura per contanti di importo superiore ai 5mila euro e la circostanza emerga al consulente che cura la registrazione in contabilità dell’operazione. In caso, invece, di infrazioni riguardanti assegni bancari, assegni circolari, libretti al portatore, la comunicazione deve essere effettuata dalla banca o da Poste italiane che li accetta in versamento.
Inoltre, in sede di conversione è stata esclusa la sanzionabilità delle eventuali violazioni commesse (in base alla nuova soglia) dal 31 giugno al 15 giugno 2010.

Paradisi fiscali
È stata innanzitutto prevista la stesura di un’altra lista – mediante un decreto che dovrà emanare il Mef – in cui dovrebbero essere inclusi anche gli Stati che non cooperano ai fini fiscali. Il provvedimento dovrà stabilire anche le modalità applicative di un nuovo e stringente adempimento che interesserà tutti i soggetti tenuti agli adempimenti antiriciclaggio (intermediari finanziari, professionisti) con l’eccezione degli uffici della pubblica amministrazione, delle case da gioco e dei gestori, in via telematica, di giochi e scommesse.
Questi soggetti dovranno astenersi, per il futuro, da rapporti continuativi, operazioni o prestazioni professionali di cui siano direttamente o indirettamente parte società fiduciarie, trust, società anonime o controllate attraverso azioni al portatore aventi sede nei citati Stati. Le misure si applicheranno anche nei confronti di ulteriori entità giuridiche, comunque denominate, aventi sede nei citati Paesi di cui non è possibile identificare il titolare effettivo e verificarne l’identità. Se tali rapporti o prestazioni sono già in essere, dovranno cessare. In considerazione della rilevanza di questo obbligo e delle sanzioni previste (si veda il grafico) c’è da sperare che il decreto fornisca utili e più precise indicazioni.
Infine, le imprese di Stati a fiscalità privilegita per poter partecipare a procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici relativi a lavori dovranno essere autorizzate dal Mef secondo modalità da individuare con un altro decreto. Sarà necessario indicare una serie di informazioni: effettivi titolari, soci delle imprese, nominativo degli amministratori. In tale contesto, con decreto del Mef potranno essere esclusi Stati in black list o aggiunti Paesi non indicati.
Dovrebbero comunque essere escluse da tale nuova previsione le imprese italiane i cui soci abbiano invece residenza o sede in paradisi fiscali.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy