Interpellanza politica estera, Belluzzi – Capicchioni

Considerate la grave situazione economica della Repubblica di San Marino, dipendente alla crisi dei rapporti con la vicina Italia, aggravata anche dalla permanenza della Repubblica nella black-list del decreto incentivi emanato dal Governo Italiano;

tenuto conto che il programma di governo del Patto per San Marino per la XXVII legislatura del novembre 2008, relativamente al comma 2.2 inserito nel capitolo dedicato alla politica estera, che testualmente recita:

Le relazioni con l’Italia

In tale ambito e nella consapevolezza di dover recuperare comportamenti virtuosi, si rende necessario:
– giungere alla ratifica e alla piena applicazione dell’Accordo contro le doppie imposizioni;
– sottoscrivere un Accordo di Cooperazione Economica nel reciproco interesse e su basi di pari dignità;
– ricercare un nuovo clima di collaborazione, anche sul piano amministrativo, mediante un’azione efficace ed incisiva a tutti i livelli, compreso quello normativo, al fine del rapido inserimento di San Marino nella cosiddetta White List italiana dei paesi virtuosi;
– tutelare il settore industriale/commerciale attraverso la definizione concordata fra i due Stati del principio di esterovestizione;
– favorire opportunità d’incontro e interscambio con le diverse realtà sociali e imprenditoriali, sia in ambito nazionale che regionale, in un contesto di reciprocità.”

considerato quanto riportato nel programma economico presentato dalla segreteria per le finanze nel mese di luglio 2010 nell’affrontare la tematica dei rapporti con l’Italia:

“Il rapporto con l’Italia rappresenta in questo momento la maggiore criticità per il nostro Paese. L’obiettivo è quello di riallacciare sul piano politico un rapporto che riconosca alla nostra piccola Repubblica la dignità di uno Stato sovrano che intende rispettare con correttezza e lealtà le regole che la comunità internazionale si è data, stroncando i fenomeni distorsivi. Si continuerà a lavorare affinché l’Italia prenda atto dei notevoli passi avanti compiuti sul fronte della trasparenza, del contrasto al riciclaggio e della collaborazione internazionale, si risolvano i residui problemi sul tappeto e si giunga a definire un nuovo modello di sviluppo economico che tenga conto delle reciproche esigenze e dei reciproci interessi. Ciò sarà possibile solo se entrambe le parti saranno disponibili al confronto.

Tra i risultati concreti da perseguire restano:

la firma del Protocollo di modifica dell’Accordo contro le doppie imposizioni già sottoscritto nel 2002, parafato a Roma il 25 giugno 2009;

la ratifica dei due accordi già firmati con l’Italia, la cui entrata in vigore è legata a quello contro le doppie imposizioni, ovvero quello di cooperazione in campo economico e quello di collaborazione in materia finanziaria.

E’ altresì auspicabile che l’accordo riguardante la possibilità di utilizzo per la Repubblica di San Marino dell’aeroporto di Rimini-Miramare entri in vigore al più presto, tale accordo essendo una grande opportunità sia per San Marino che per l’Italia.”;

considerato inoltre quanto scritto in premessa al sopracitato programma di governo del Patto per San Marino “nasce dalla volontà di collocare al centro dell’azione politica l’interesse generale e restituire concretezza e credibilità all’azione politica stessa”

si interpella il Governo

per conoscere

– quali atti e provvedimenti intenda intraprendere per dare attuazione al programma di governo e agli impegni presi con la cittadinanza quando a venti mesi dall’insediamento del Governo espressione del Patto per San Marino, per ammissione del Governo stesso, resta ancora tutto da fare.

San Marino, 21 luglio 2010

Iro Belluzzi

Gian Carlo Capicchioni

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