Intesa per il Paese: In 24 mesi uscire dalla crisi

INTESA PER IL PAESE: “In 24 mesi usciremo dalla crisi”
 Ieri sera, presso la Sala Conferenze del Best Western Palace Hotel, di fronte ad una platea particolarmente numerosa ed attenta, si è presentata alla cittadinanza la coalizione “Intesa per il Paese”, formata dalle liste del Partito Socialista, dell’Unione per la Repubblica e dei Moderati Sammarinesi. I rappresentanti delle tre liste hanno illustrato nel dettaglio progetti concreti con relativi tempi di attuazione che dovranno portare la Repubblica di San Marino ad uscire dalla crisi entro 24 mesi. Intesa per il Paese punta con decisione ad una nuova gestione della politica estera dopo 4 anni di opacità e di insuccessi. Il ripristino di relazioni bilaterali con la Repubblica italiana, basate sulla fiducia e sulla collaborazione, è assolutamente un passaggio fondamentale per ridare slancio e vitalità al sistema economico sammarinese. In tale direzione non è secondario il tema del buon funzionamento della giustizia. E’ necessario infatti rendere pienamente operativo l’accordo di cooperazione per la prevenzione e repressione della criminalità, completare il pacchetto antimafia, riorganizzare i corpi di polizia e riformare il codice di procedura penale. In campo economico si delineano le proposte più coraggiose: abolizione delle tasse introdotte nella precedente legislatura (imposta complementare sui servizi, minimum tax e addizionale Igr), introduzione del regime Iva a partire dal primo gennaio 2014 e adozione di politiche autonome per i prezzi dei carburanti. E’ evidente, da questo punto di vista, la netta differenza della filosofia delle proposte avanzate da Intesa per il Paese rispetto a quella di San Marino Bene Comune. Quest’ultima infatti ha affermato di voler ripartire dalla riforma tributaria, che indiscutibilmente rappresenta una necessità per il Paese, ma che così come è stata presentata nella legislatura appena terminata, è solo contraddistinta da tasse che ostacolano nuovi investimenti. L’obiettivo prioritario di Intesa per il Paese, invece, è avviare celermente una fase di sviluppo economico e di crescita sociale con precise scelte politiche a sostegno del mondo dell’impresa e del lavoro. Ulteriore cavallo di battaglia è la valorizzazione delle risorse professionali sammarinesi. Intesa per il Paese promette che nella prossima legislatura tutte le nomine di competenza governativa terranno in considerazione il requisito della sammarinesità. Infine, il pericolo di un imminente conflitto sociale tra lavoro pubblico e privato, il cui divario rischia di lacerare drammaticamente la nostra Repubblica. Intesa per il Paese auspica un graduale allineamento delle condizioni dei lavoratori di entrambi i settori, evitando però di dar corso ad un’opera di macelleria sociale. Tuttavia chi sostiene, come qualche autorevole esponente di San Marino Bene Comune, che la Pa possa essere riformata senza tagli, è chiaramente in malafede.
Intesa per il Paese, nella piena consapevolezza dell’importanza di mantenere alto il livello del dialogo con tutte le componenti della società civile, nei prossimi giorni attiverà un ciclo di incontri con tutte le parti sociali ed economiche per confrontarsi sul programma di governo e sul momento estremamente delicato affrontato da San Marino.
Solo con il contributo di tutti infatti si potrà uscire dalla crisi.
 

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