Ivan Foschi risponde a Valentini (Finanze)

Rispondo volentieri al Segretario Pasquale Valentini, senza volerne fare una questione personale dal momento che questi si rivolge al sottoscritto, ma solamente per ricordare al Segretario che le affermazioni citate nel comunicato di Sinistra Unita circa “l’intesa” tra Banca Centrale e i soggetti vigilati nella gestione delle ispezioni, non sono altro che dichiarazioni rese da Consiglieri di questa maggioranza in diverse occasioni, da ultima proprio quella dell’audizione in Commissione Finanze della scorsa settimana.
Da parte nostra c’è sempre stato il massimo rispetto degli organismi istituzionali, compresa la Banca Centrale sia nella sua precedente struttura che in quella attuale, ma questo non può fare dimenticare episodi che hanno fatto precipitare la credibilità del nostro Paese, come le azioni messe in atto da questo Governo contro l’autonomia della stessa Banca Centrale ed in particolare mi riferisco alla cacciata dei precedenti vertici, dopo che questi hanno denunciato pressioni e interferenze da parte di alcuni Segretari di Stato e dopo che il Patto per San Marino ha impedito che detti vertici potessero essere ascoltati in Commissione Finanze, costringendo il Presidente della Commissione a rimangiarsi l’impegno che si era assunto formalmente.
Non altrettanto rispetto nei confronti di BCSM lo hanno dimostrato Governo e maggioranza che non hanno perso occasione per attaccare frontalmente la vecchia dirigenza, definiti niente meno che “spie” della Banca d’Italia, innescando uno scontro senza precedenti che tutti ormai sanno essere alla base della crescente sfiducia che l’Italia nutre nei nostri confronti. Che dire poi di quando l’ex Segretario Gatti sosteneva su testate italiane che Banca Centrale faceva “meno controlli degli enologi del Consorzio sui vini”? Lei, Segretario, ritiene che simili dichiarazioni abbiano aumentato “l’autonomia e l’autorevolezza di un’istituzione fondamentale quale è Banca Centrale”?
Sembrano davvero molto lontani i tempi in cui la DC di Valentini e le altre forze del Patto si stracciavano le vesti scandalizzati e pretendevano massima chiarezza sulla vicenda delle presunte pressioni sui giudici, quando infatti si andò in Consiglio Giudiziario a fare piena luce potendo così dissipare ogni dubbio in merito…

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